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Sciopero alla Mermec, Fiom: “Mesi di interlocuzioni e incontri senza risposte”

  • Postato il 20 luglio 2026
  • Economia
  • Di Genova24
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  • 2 min di lettura
In sintesi

La Fiom denuncia una situazione di stallo nei negoziati con la Mermec, azienda del settore metalmeccanico. Dopo mesi di riunioni e discussioni rimaste senza esito positivo, i rappresentanti sindacali hanno deciso di proclamare uno sciopero. La protesta rappresenta l'escalation di una controversia contrattuale che non ha trovato soluzione attraverso i canali negoziali tradizionali, evidenziando le tensioni tra management e lavoratori.

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Sciopero alla Mermec, Fiom: “Mesi di interlocuzioni e incontri senza risposte”

Genova. “Mermec Ste, parte del Gruppo Mermec e della holding Angel Holding, specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi avanzati di segnalamento, telecomunicazioni, elettrificazione e digitalizzazione per il settore ferroviario e metropolitano, continua a perdere l’occasione di ascoltare i lavoratori e le rganizzazioni sindacali”, lo si legge in una nota della Fiom Cgil.

“Da mesi ormai – spiega Viviana Correddu, della segreteria del sindacato – a fronte dello sciopero di gennaio di quest’anno, questa azienda ha messo in campo tentativi sempre più imbarazzanti per temporeggiare rispetto a un’insoddisfazione crescente dei lavoratori in merito a temi salariali come ticket pasto, assorbimento degli aumenti contrattuali e trasferte solo per citarne alcune e a elementi normativi come lo smart working e la flessibilità oraria che vengono messi in discussione”.

“Mentre più di un incontro territoriale veniva disdettato, esce sulla stampa la notizia di acquisizione da parte di Siemens e viene presentato un piano di armonizzazione intra gruppo irricevibile nel merito e nel metodo, che addirittura riduce elementi salariali acquisiti per i lavoratori di Genova”.

“L’incontro convocato dall’azienda per il 17 luglio è stato l’ennesima occasione persa per avviare una reale trattativa con le Organizzazioni Sindacali. Un’azienda che continua a non dare risposte ai suoi lavoratori, i quali nel frattempo si sono visti assorbire gli aumenti contrattuali, che pensa di poter chiedere il benestare del sindacato ad un piano di armonizzazione unilaterale rifiutando però qualunque trattativa e accordo, un’azienda che all’incontro non risponde neanche in merito a quali aziende del gruppo passeranno in Siemens e a quale sia il numero esatto di lavoratori interessati. Cosa oggettivamente preoccupante”.

“La Fiom di Genova, la Rsu e i lavoratori genovesi riunitisi oggi in assemblea, rigettano con determinazione tale atteggiamento padronale, irrispettoso, prepotente e antisindacale che l’azienda continua a perpetrare a danno dei suoi stessi lavoratori”, prosegue la nota sindacale.

“Per tutti questi motivi, l’assemblea di oggi viene trasformata in sciopero fino a fine turno – conclude la Fiom – i lavoratori genovesi incrociano le braccia perché si avvii una vera trattativa con le Organizzazioni Sindacali che tenga conto delle loro istanze da mesi note alla società e che faccia chiarezza sul loro futuro rispetto all’acquisizione di Siemens. Nel frattempo chiedono con forza che vengano restituiti in toto gli aumenti contrattuali assorbiti a giugno”.

Autore
Genova24

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