Savona, Tari 2027 più cara: aumenti per famiglie e imprese, ma il Comune mette 735 mila euro
- Postato il 21 luglio 2026
- Economia
- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Questa mattina la Giunta comunale di Savona ha definito la delibera relativa alle tariffe Tari che verranno pagate nell’anno 2027.
“Va ricordato che, ormai, la determinazione della Tari non è discrezionale del Comune, ma risulta da calcoli effettuati sulla base dei criteri nazionali stabiliti da Arera e validati da Arlir, di cui l’amministrazione non può che prendere atto. La ragione principale è che il legislatore ha progressivamente sottratto ai singoli comuni la piena discrezionalità nella determinazione delle tariffe dei rifiuti per evitare che queste fossero influenzate da valutazioni di breve periodo, rischiando di non coprire i costi del servizio”, spiegano da Palazzo Sisto.
“Naturalmente il sistema di calcolo parte dai costi del servizio, dunque in questo caso tiene conto degli investimenti effettuati dalla società per l’avvio del sistema di raccolta differenziata porta a porta. Normalmente nelle fasi di passaggio si assiste ad un aumento che può addirittura arrivare al 15-20% mentre nel caso di Savona, considerato anche l’andamento dell’inflazione, si assiste ad un aumento medio per le utenze non domestiche del 3,93%”, aggiungono.
Per le domestiche, invece, il calcolo della tassa varia a seconda della metratura dell’immobile e del numero dei componenti del nucleo familiare.
80 metri – aumento medio 4,1%. Qualche esempio: un nucleo famigliare di 2 persone che vive in un appartamento di 80 mq. nel 2027 pagherà 14 euro in più (+ 4,6%) una persona sola pagherà 14 euro in più (+7,2%).
100 metri – aumento medio 5,4%. Qualche esempio: una famiglia di 4 persone che vive in un appartamento di 100 mq pagherà 21 euro in più (+4,6%), una persona sola pagherà 20 euro con più (+8,6%).
Per calmierare l’impatto dell’aumento, il Comune ha stanziato in bilancio 735mila euro di risorse proprie destinate a sostenere le fasce più deboli (nuclei con ISEE fino a 9.530 euro) attraverso un sistema di esenzioni. Per agevolare il commercio, invece, soprattutto le categorie su cui la tassa pesa di più, l’Amministrazione ha confermato le agevolazioni già introdotte negli anni precedenti e consistenti in un abbattimento percentuale del tributo.
“Il costo della Tari – spiega l’assessore al Bilancio Silvio Auxilia – registra anche quest’anno gli effetti di inflazione e di aumento dei costi generali. Occorre tenere conto che il passaggio dal sistema stradale al porta a porta aumenta sempre i costi del servizio, in compenso riduce fortemente i quantitativi di rifiuto residuo da smaltire e aumenta i ricavi legati al recupero dei materiali, con effetti positivi destinati ad aumentare nel tempo. Infine, ricordo che l’Amministrazione sta mettendo in campo tutte le misure possibili per contenere il costo della tassa, soprattutto per le categorie più deboli”.