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Piana del Sele, il ricatto della residenza che spinge i braccianti nell’irregolarità

  • Postato il 18 luglio 2026
  • Lavoro
  • Di Il Manifesto
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  • 1 min di lettura
In sintesi

Nella Piana del Sele, il squilibrio tra domanda di manodopera agricola e quote di ingresso legale crea un sistema che penalizza i lavoratori stranieri. Con solo 1.136 autorizzazioni disponibili contro una richiesta di oltre 7.000 posti, molti braccianti sono costretti a operare in condizioni di irregolarità. La mancanza di alloggi registrati complica ulteriormente l'accesso al mercato del lavoro legale, generando un circolo vizioso di sfruttamento e clandestinità nel settore agricolo salernitano.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Piana del Sele, il ricatto della residenza che spinge i braccianti nell’irregolarità
Piana del Sele, il ricatto della residenza che spinge i braccianti nell’irregolarità

Una richiesta che supera di sette volte le quote stabilite. Questo è stato il responso del decreto flussi per la provincia di Salerno nel 2025, dove a fronte di 1.136 […]

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Autore
Il Manifesto

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