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Juve Stabia, calvario senza fine: dopo il rischio fallimento, maxi-sequestro al patron Guerri. Cosa rischia il club

  • Postato il 21 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Juve Stabia, calvario senza fine: dopo il rischio fallimento, maxi-sequestro al patron Guerri. Cosa rischia il club

La Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli Nord. Nel mirino presunte frodi legate al Superbonus 110%. La società aveva recentemente acquisito la Juve Stabia, club campano di Serie B.

L’operazione della Finanza

Maxi operazione della Guardia di Finanza di Napoli nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Napoli Nord. I militari del Comando provinciale hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo che riguarda crediti fiscali ritenuti indebitamente generati attraverso il Superbonus 110% per un valore complessivo di 14.550.450 euro.

Il provvedimento

Il provvedimento dispone inoltre il sequestro del complesso aziendale e delle quote societarie della Domus Srl e della Gold Srl, nell’ambito di un’inchiesta per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche. La vicenda assume particolare rilievo anche nel mondo del calcio. La Domus Srl, infatti, nelle scorse settimane aveva acquisito le quote della Juve Stabia, società che milita nel campionato di Serie B.

L’ipotesi investigativa

Secondo quanto emerso dalle indagini, condotte dal Gruppo della Guardia di Finanza di Giugliano in Campania, il rappresentante legale della società avrebbe operato come general contractor per numerosi condomini incaricati di effettuare lavori di riqualificazione edilizia usufruendo delle agevolazioni previste dal Decreto Rilancio. Gli investigatori ritengono che, con il supporto di alcuni tecnici compiacenti, siano state emesse fatture e predisposte asseverazioni relative agli stati di avanzamento dei lavori nonostante gli interventi non fossero mai stati realmente avviati. Contestualmente sarebbero state trasmesse all’Enea le pratiche per l’efficientamento energetico degli immobili.

Come sarebbe stata realizzata la presunta frode

Sempre secondo la ricostruzione della Procura, dopo aver ottenuto il visto di conformità fiscale, tutta la documentazione sarebbe stata inviata all’Agenzia delle Entrate che, ignara dell’assenza dei presupposti richiesti dalla normativa, avrebbe generato i relativi crediti d’imposta nei cassetti fiscali dei condomini interessati. I crediti sarebbero stati poi immediatamente ceduti alla società riconducibile all’indagato, che li avrebbe successivamente monetizzati attraverso la cessione a istituti di credito e ad altri soggetti giuridici.

Il collegamento con la Juve Stabia

La Procura ha inoltre comunicato il provvedimento al Procuratore nazionale Antimafia e al Procuratore distrettuale di Napoli per garantire il coordinamento con la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli. Il raccordo istituzionale riguarda, in particolare, l’amministrazione giudiziaria già in corso sulla Juve Stabia, società recentemente passata sotto il controllo della Domus Srl. Al momento il sequestro disposto nell’ambito dell’inchiesta riguarda le quote e il complesso aziendale delle società coinvolte, mentre proseguono gli accertamenti degli inquirenti per chiarire l’intera portata della presunta frode ai danni dello Stato.

Cosa rischia il club

La Juve Stabia, allo stato attuale, non rischia l’esclusione dalla Serie B. L’esclusione da un campionato o altre sanzioni sportive richiedono presupposti specifici, come il mancato rispetto degli obblighi federali, gravi irregolarità amministrative o decisioni degli organi di giustizia sportiva. Il semplice coinvolgimento della società proprietaria in un’indagine penale non comporta automaticamente conseguenze sulla partecipazione al campionato.

Le misure adottate a tutela del club

Inoltre, il comunicato della Procura precisa che il provvedimento è stato trasmesso al Procuratore nazionale Antimafia e al Procuratore distrettuale di Napoli per coordinarsi con la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, in relazione all’amministrazione giudiziaria già in corso della società Juve Stabia. Questo passaggio lascia intendere che il Tribunale sta già adottando strumenti volti a garantire una gestione controllata della società, proprio per preservarne la continuità operativa. In sintesi, le ripercussioni più probabili nel breve periodo riguardano la governance e la gestione della proprietà, mentre non vi sono elementi, allo stato degli atti, per ipotizzare un’immediata esclusione della Juve Stabia dalla Serie B o altre sanzioni sportive.

Autore
Virgilio.it

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