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Musetti, via all'operazione rilancio: dopo Washington giocherà in doppio a Monteral con Arnaldi

  • Postato il 21 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Musetti, via all'operazione rilancio: dopo Washington giocherà in doppio a Monteral con Arnaldi

In una settimana povera di spunti per il tennis italiano, con Luciano Darderi atteso domani al debutto all’Estoril Open contro Pedro Martinez (c’è voglia di prendersi un pronto riscatto dopo il ko. con Rublev nella finale di Bastad), di tempo per provare a vedere come se la passano i big della racchetta italica ce n’è abbastanza.

Con Lorenzo Musetti che più di tutti sente la necessità di tornare in campo: manca dal circuito da più di due mesi, da quando salutò Roma contro Ruud, costretto a rinunciare poi sia al Roland Garros che alla stagione sull’erba. E l’appuntamento fissato sul calendario è quello della prossima settimana, quando il toscano sarà ai nastri di partenza dell’ATP 500 di Washington.

A Montreal la “strana coppia” con Arnaldi

La notizia delle ultime ore riguarda però la decisione di Muso di partecipare anche al torneo di doppio a Montreal, dove in tandem con Matteo Arnaldi (che ha vissuto invece sin qui un’estate decisamente rigenerante) proverà a mettere altra benzina nelle gambe dopo una prima parte di 2026 costellata da problemi e infortuni.

A Washington, però, ci sarà il primo check per Lorenzo, che come altri giocatori che fino a poco tempo fa sembravano in rampa di lancio (vedi Jack Draper e Arthur Fils) ha deciso di ripartire proprio dal cemento della Capitale per rilanciarsi anche in chiave ranking. Quando uscì a Melbourne, costretto al ritiro nei quarti di finale contro Djokovic, Musetti disse chiaramente di essersi sentito davvero al livello di Sinner e Alcaraz.

“Probabilmente stavo giocando il mio miglior tennis e me ne stavo pienamente rendendo conto, per cui fermarmi di nuovo è stata una mazzata tremenda, peraltro frase pronunciata dopo che contro Nole era avanti due set a zero. Insomma, Lorenzo sentiva di poter ambire a essere il terzo incomodo, più di quanto non lo sia stato nei mesi successivi Zverev, ma la riprova del campo nessuno l’ha avuta, e questo è il vero problema.

Obiettivo risalita nel ranking: Muso rivuole la top 5

Un anno fa i tornei di avvicinamento agli US Open non furono esattamente i migliori disputati da Musetti in carriera: a Washington perse al debutto contro Norrie in tre set, in Canada si fermò al secondo turno contro Michelesen, dopo aver battuto Duckworth all’esordio, mentre a Cincinnati fu Bonzi a sorprenderlo, sempre al primo turno.

Poi però a Flushing Meadows la condizione e la fiducia aumentarono e Lorenzo si spinse fino ai quarti di finale, sbattendo contro Sinner. “Jannik è il leader della nostra generazione e la vittoria di Wimbledon sta lì a dimostarlo”, ha ripetuto pochi giorni fa il toscano, commentando con ammirazione il quinto titolo slam vinto dal connazionale (e compagno di Davis Cup).

Cento giorni fa Musetti era numero 5 del mondo, ora è sceso alla 15 e ha una seconda parte di 2026 tutta da costruire: da aprile ha vinto 6 partite su 11 disputate, ma senza una ritrovata condizione fisica e la necessaria continuità il proposito di tornare al livello provato a gennaio in Australia resterà tale solo sulla carta. Proprio quello che Lorenzo vorrebbe evitare su tutta la linea.

Autore
Virgilio.it

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