Inter-Betis, Diouf avvisa Spence ma Pio Esposito non segna più: Stones subito mvp, le indicazioni per Chivu
- Postato il 15 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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L’Inter chiude il precampionato con una vittoria di misura contro il Betis e ora può prepararsi all’esordio in campionato con il Monza. Al San Nicola di Bari decide nel finale John Stones, che bagna il debutto in maglia nerazzurra con il gol dell’1-0. Se il nuovo acquisto inglese è subito protagonista, Diouf conferma di essere molto più di una semplice alternativa sulla fascia destra e lancia un messaggio a Spence. Davanti, invece, Pio Esposito resta ancora a secco e non riesce a sfruttare l’occasione dal primo minuto.
- Inter-Betis, Diouf è una certezza: Spence avvisato
- Pio Esposito non segna più: scatta il campanello d’allarme
- Stones, esordio da MVP: che biglietto da visita
- Inter-Betis, le indicazioni di Chivu verso il Monza
Inter-Betis, Diouf è una certezza: Spence avvisato
Diouf non è più soltanto un esperimento. Sulla destra, nel ruolo di erede di Dumfries, il francese si ètrasformato in una certezza. L’intuizione di Chivu ne esalta le caratteristiche: l’ex Lens garantisce spinta sulla fascia, gamba e qualità. Insomma, il nuovo acquisto Spence è avvisato: l’inglese dovrà sudare parecchio per conquistare una maglia da titolare.
Sui social, intanto, i tifosi dell’Inter sono letteralmente pazzi di Diouf. “Sarà titolare ed è giusto così perché ha fatto tutto il precampionato e l’ha fatto bene. Spence piano piano dovrà cercare di scalare posizioni e prendersi il posto”, commenta ‘Il Morattiano’ su X. Un altro sostenitore nerazzurro esagera con l’entusiasmo: “Andy ciuf ciuf Diouf sta letteralmente rompendo il gioco del calcio, sulla fascia destra è infermabile”. ‘IM_Fra’, invece, ci scherza su: “Con questo Diouf, Spence potrà tranquillamente dedicarsi alla Milano Fashion Week”.
Pio Esposito non segna più: scatta il campanello d’allarme
Con Lautaro Martinez e soprattutto Thuram che non dovrebbero partire titolari per la prima di campionato contro il Monza, toccherà a Bonny e Pio Esposito guidare il reparto offensivo dell’Inter. Ma c’è un campanello d’allarme: il giovane attaccante di Castellammare di Stabia è ancora a secco.
Contro il Betis è arrivata un’altra prova senza gol e il digiuno si allunga. Pio, che si candida ad avere un ruolo sempre più importante anche nella nuova Nazionale di Roberto Mancini, deve dunque ritrovare al più presto la via della rete. Nel primo tempo, tra l’altro, ha anche ‘rubato’ una potenziale occasione a Bonny, colpendo male di testa quando il compagno era posizionato meglio per concludere. Nella ripresa, invece, ha mostrato un certo nervosismo quando, al 65′, è stato ammonito per un fallo su Bouaré.
Stones, esordio da MVP: che biglietto da visita
A decidere il match del San Nicola è stato Stones. All’esordio con la maglia nerazzurra, l’ex difensore del Manchester City ha risolto l’amichevole contro il Betis con una splendida girata in area al minuto 81, su assist di Pavard. Un debutto da protagonista per l’esperto centrale inglese, che non avrebbe potuto presentarsi ai suoi nuovi tifosi in modo migliore.
Inter-Betis, le indicazioni di Chivu verso il Monza
La sensazione è che, vista l’imminenza dell’inizio della Serie A, l’Inter abbia preferito non schiacciare troppo il piede sull’acceleratore. La formazione schierata da Chivu nel primo tempo potrebbe essere molto simile a quella che verrà impiegata contro il Monza: Martinez sembra in vantaggio su Provedel, mentre il giovane e promettente Bovio lascerà spazio ad Akanji, con Dimarco al posto di Carlos Augusto.
I nerazzurri hanno offerto una prestazione solida in fase difensiva, ma è soprattutto davanti che serve un cambio di passo. Diouf è la nota più positiva, però in mediana – al netto di qualche buona trama – Calhanoglu e compagni dovranno alzare il livello e aumentare la qualità del gioco per servire con maggiore continuità le punte. Intanto a Bari primi 20′ stagionali per Lautaro: il capitano scalpita per giocare dal primo minuto in campionato, ma toccherà a Chivu decidere. Stesso discorso vale per Stones, che si è presentato come meglio non avrebbe potuto.