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Hydration break: Infantino rigetta le accuse e difende la novità, ma la pausa a metà tempo ha già sconvolto il calcio  

  • Postato il 24 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Hydration break: Infantino rigetta le accuse e difende la novità, ma la pausa a metà tempo ha già sconvolto il calcio  

Gianni Infantino scende in campo per difendere il discusso hydration break, affermando che la novità è stata introdotta per ragioni di equità della competizione e non commerciali. Intanto un dato racconta come la pausa a metà tempo stia sconvolgendo il gioco del calcio.

Mondiali 2026, Infantino difende l’hydration break

L’hydration break è stato introdotto per ragioni di tutela della salute dei calciatori e di equità della competizione: questa la tesi di Gianni Infantino per difendere l’innovazione più discussa dei Mondiali 2026, contro cui si sono già scagliati diversi protagonisti della Coppa del Mondo, da Virgil Van Dijk a Marcelo Bielsa, fino al c.t. della Germania Julian Nagelsman. “Il motivo principale è il caldo”, ha esordito Infantino aggiungendo poi altre motivazioni legate alla forma delle squadre e alla regolarità della competizione.

Hydration break per tutelare squadre e Mondiali

“Dobbiamo capire che in una competizione che si gioca in 39 giorni, con le squadre che potenzialmente disputano 8 partite, avere un momento di riposo è estremamente importante”, ha detto Infantino. Per il presidente della Fifa, dunque, spezzettare la partita in quattro periodi aiuterebbe le squadre a recuperare le energie.

Ma la motivazioni più sorprendente è legata alla regolarità del torneo. “È molto difficile accettare che un allenatore possa avere l’opportunità di influenzare una partita apportando modifiche semplicemente perché fa più caldo, mentre in un’altra partita, dove la temperatura è leggermente più bassa, lo stesso allenatore non abbia la stessa opportunità. Vogliamo garantire pari condizioni per tutti, ed è per questo che queste pause sono state introdotte in ogni partita”. La Fifa, quindi, avrebbe introdotto l’hydration break per offrire un pari numero di time-out a tutti gli allenatori, a prescindere dalle condizioni di gara.

La Fifa non guadagna sull’Hydration break

Infine, Infantino ha provato a spegnere le polemiche per il moltiplicarsi delle pubblicità durante le partite trasmesse in tv portato dall’hydration break. “Per la Fifa non ci sono entrate aggiuntive, poiché tutti gli accordi commerciali sono stati firmati con largo anticipo. Quindi, per noi non si tratta di una questione finanziaria. Per noi è una questione puramente sportiva”, ha ribadito il presidente della Fifa.

Il calcio sconvolto dall’hydration break

Ciò che conta agli addetti ai lavori, però, non è tanto l’indagine sui reali motivi dell’introduzione dell’hydration break, quanto l’impatto che le pause a metà tempo stanno avendo sul gioco del calcio.

In questo senso, è clamoroso il dato offerto da uno studio del quotidiano spagnolo El Pais, secondo cui l’hydration break ha avuto un ruolo chiave nel 78% delle prime 28 partite dei Mondiali 2026: in questi incontri le pause hanno cambiato il ritmo di gioco della partita, con l’inerzia (calcolata con possesso palla e tiri in porta) che è passata da una squadra all’altra dopo l’interruzione. La ricerca del quotidiano spagnolo conferma di fatto quanto intuito e ammesso da Kylian Mbappé: “Se sei in vantaggio, non vuoi fermarti; se sei sotto, invece sì”, aveva infatti detto l’asso della Francia a proposito dell’hydration break.

Autore
Virgilio.it

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