L’epoca dei romanzi allegati ai giornali
- Postato il 31 gennaio 2026
- Di Il Foglio
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L’epoca dei romanzi allegati ai giornali
La grafica di copertina era essenziale, un po’ didascalica, quasi ingenua nella sua semplicità, ma l’idea di allegare un romanzo al quotidiano era una delle più dirompenti intuizioni di Repubblica, meritatamente celebrata in questo cinquantenario. La collana “La biblioteca di Repubblica” – primo volume in omaggio, il 16 gennaio 2002, Il nome della rosa di Umberto Eco – portava in edicola i libri, libri veri e interi, pur a rigore non inventando nulla. Da molto tempo, infatti, i quotidiani si affidavano ai cosiddetti collaterali, inserti o gadget di varia specie, per rinforzare le vendite e fidelizzare i lettori, specie attraverso la distribuzione di raccolte in fascicoli, il primo gratis, gli altri da ottenere con un obolo che diventava permanente integrazione al prezzo del quotidiano. Conservo ancora, rilegato, un formidabile Diario del XX Secolo che mi indusse a comprare Il Giornale più volte a settimana per buona parte del 1998.
Poco prima, Walter Veltroni soleva allegare all’Unità autentici tesori editoriali, dalle anastatiche degli album Panini al romanzo abbinato alla videocassetta del film che ne avevano tratto. La novità introdotta da Repubblica, ripresa poco dopo dal Corriere, fu di porsi nella prospettiva di una casa editrice: non tanto cercare di ritoccare le vendite con l’aiutino, quanto piuttosto domandarsi quali titoli sarebbero stati confacenti alla propria comunità di lettori, contribuendo a rafforzarne (o forgiarne) l’identità intellettuale. Fu una scelta di molto momento. Le collane si moltiplicarono specializzandosi, fra enciclopedie, manuali, illustrati, fumetti, consentendo a tutte le testate di incidere sull’immaginario dei propri accoliti. Intere famiglie scoprirono il piacere di avere una biblioteca: un mio zio ne compose una babelica prendendo, di ogni collana, il solo volume di prova. Le edicole iniziarono così a traboccare di volumi, circostanza favorevole in una nazione dove molti paesi non hanno mai avuto una libreria vera. Sembrava che, con lo stratagemma dei giornali, i libri dovessero planare ovunque e invadere le case degli italiani; invece, col passare del tempo, nei paesi senza librerie iniziarono a chiudere anche le edicole.
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