Cirò Marina, raid incendiario al rifugio “Oasi Argo”: morti diversi cani
- Postato il 5 settembre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Cirò Marina, raid incendiario al rifugio “Oasi Argo”: morti diversi cani
Raid incendiario contro il rifugio “Oasi Argo” di Cirò Marina: cani morti e furgoni distrutti. La responsabile denuncia: «Non mi faccio intimidire».
CIRO’ MARINA (CROTONE)- “Io ho denunciato, e questa è la minaccia”, afferma Caterina Semerano. Cani morti, casette e un furgone inceneriti sono il bilancio del crudele attacco incendiario al rifugio “Oasi Argo”, sito nei pressi del fiume Lipuda e gestito dalla presidente dell’omonima associazione, la sopra citata Caterina Semerano. Il gravissimo episodio è accaduto ieri pomeriggio, 4 settembre 2026, in un arco di tempo compreso tra le ore 15,30 e le 16. Gli autori del raid hanno approfittato della momentanea assenza della gestrice per appiccare l’incendio, che ha bruciato le casette e provocato la morte dei cani ch’erano all’interno. Erano cani disabili, sei-sette, sottoposti alle terapie. Gli ignoti incendiari hanno dato alle fiamme i container e anche i due furgoni, che venivano utilizzati per trasportare i cani presso le famiglie adottive. Questi viaggi organizzati vengono definiti “staffette”. “Mia figlia Caterina era andata in farmacia, quando è ritornata al rifugio, ha trovato un inferno di fuoco”, racconta la signora Amalia, vedova di un carabiniere e socia dell’Associazione nazionale Carabinieri.
I PRECEDENTI INTIMIDATORI A CIRÒ MARINA E LO SFOGO DELLA PRESIDENTE DELL’OASI ARGO RIFFUGGIO PER CANI
In un video, pubblicato su Facebook nel tardo pomeriggio di oggi, Caterina Semerano rivela: “Sto aspettando il procuratore”. Parla con voce alterata dal dolore, a tratti ironica. Lei ha denunciato subito l’accaduto in caserma. Non è la prima volta che tentano di intimidirla. In passato, subì l’incendio dell’auto Renault 5 del 1986, un’auto storica, regalatale dal compianto padre, Nicola Semerano, maresciallo dei carabinieri. Nel 2019, nottetempo, mani ignote squarciarono due pneumatici e una fiancata di un furgone blu, marca Iveco Daily, di sua proprietà. Nel video Caterina si sfoga: “Ce la prendiamo con i deboli, lo dico a te e a tutti quelli che avete partecipato: avete ucciso dei cani, avete bruciato i furgoni che davano fastidio, avete bruciato la casetta, avete fatto il danno, adesso siete più contenti”. Rincara la dose: “Avete bruciato anni di sacrifici, mi avete toccato il cuore, ma io non mi faccio intimidire, vado avanti”. I carabinieri hanno avviato le indagini. Di certo, la danneggiata è pronta a instradarli sulla pista presumibilmente giusta, che potrebbe essere legata alle staffette per cani o al business dei canili.
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