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Pogacar rinnova con la UAE, ma chiude la stagione. Al mondiale Evenepoel favorito, ma c'è anche Van der Poel

  • Postato il 5 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Pogacar rinnova con la UAE, ma chiude la stagione. Al mondiale Evenepoel favorito, ma c'è anche Van der Poel

Mancava solo l’ufficialità, arrivata nel medesimo istante in cui Tadej Pogacar e la UAE Team Emirates XRG si sono giurati amore eterno: la stagione 2026 del fuoriclasse di Komenda è terminata con la rovinosa caduta della tappa di Xeraco della Vuelta, col mondo del ciclismo pronto ad accogliere un nuovo campione del mondo a Montreal e soprattutto un nuovo vincitore del Giro di Lombardia, a 6 anni dall’ultimo successo di Jacob Fuglsang (le successive cinque edizioni sono finite tutte nella bacheca di Tadej). Ma l’annuncio del rinnovo fino al 2032 sposta comunque un po’ più avanti le lancette del tempo, con Pogacar pronto a riprendersi tutto ciò che la caduta di sabato scorso gli ha tolto.

Pogacar si ferma, ma tra un anno tornerà ambizioso

Il team emiratino ha affidato a un comunicato le decisioni prese nei giorni scorsi, tutte mirate a concretizzare da un lato la firma sul prolungamento del contratto (le trattative sono andate avanti per tutta l’estate), dall’altro la volontà di Pogacar di fermarsi ed evitare di tornare in sella prima del tempo. “In accordo con lo staff medico e la dirigenza del team, si è deciso di porre termine alla stagione agonistica di Tadej Pogacar per consentire una completa e perfetta guarigione della frattura riportata”.

Testa dunque al 2027, dove gli obiettivi dello sloveno avranno due priorità assolute: la prima è la Parigi-Roubaix, l’unica Monumento mancante nella collezione personale di Tadej. La seconda fa rima con Tour de France, dove l’obiettivo è centrare la sesta vittoria assoluta, che lo rendere il più vittorioso di sempre (anche se i 7 Tour di Armstrong, seppur revocati, potrebbero spingerlo a cercare di andare oltre).

Chissà però se resterà una casella libera anche per la Vuelta, l’unico GT che Pogacar non ha conquistato in carriera: in queste settimane cercava di completare la “triplice corona” (ed era sulla buona strada…), ma la caduta dell’ottava tappa ha scombussolato totalmente i piani.

Il rinnovo con la UAE a cifre mai viste

La decisione di interrompere definitivamente l’annata 2026 è figlia di un ragionamento apparso ai più sensato. “La salute viene prima di tutto”, è specificato nel comunicato che ha sancito qualcosa che s’era intuito nelle ultime ore, almeno stando a ciò che filtrava da Montecarlo, dove Pogi ha fatto ritorno una volta lasciato l’ospedale di Barcellona.

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Tanto che lo sguardo s’è subito spostato sulla decisione di rinnovare con la UAE, con un compenso intorno agli 8 milioni di euro netti a stagione “Ci sono ancora molte cose che voglio realizzare in questo sport e credo che questo sia il posto giusto per farlo. Sono molto grato per la fiducia che la squadra mi ha dimostrato e sono entusiasta di ciò che possiamo continuare a costruire insieme. Per ora, la cosa fondamentale è riposare e recuperare completamente dando al mio corpo il tempo necessario”. A preoccupare è soprattutto la frattura alla vertebra cervicale C7, la ragione che ha deciso lo stop.

Mondiale, tutti contro Remco: ma con Van Aert…

Con Pogacar forzatamente ai box, il finale di stagione assume però i connotati di una bella giungla. Nel senso che in tanti avranno l’opportunità di sfruttare l’assenza del “cannibale” sloveno per andare a caccia di vittorie di assoluto prestigio.

Se Enric Mas si ritrova tra le mani l’occasione della vita, quella di poter vincere un grande giro dopo anni di delusioni, il mondiale di Montreal diventa un appuntamento invitante per molti: dopo che anche Mathieu van der Poel ha deciso di partecipare, si è capito chiaramente che le prospettive in gruppo sono cambiate. La vera domanda sarà capire cosa faranno i belgi, perché se Remco Evenepoel è legittimamente un candidato forte per la vittoria finale, c’è anche Wout Van Aert che dopo l’ottima Vuelta che sta correndo finirà per chiedere spazio (le due punte saranno un vantaggio o un limite?).

Evenepoel tra l’altro diventa il logico favorito anche per il Lombardia, mentre all’Europeo bisognerà capire chi deciderà di correre. Pogacar assisterà seduto sul divano, ben sapendo che tra un anno potrebbe tornare e riprendersi tutto: chissà che non decida di correre la Vuelta, preparando poi il mondiale in Alta Savoia che ancora una volta sarà decisamente adatto agli scalatori (poi nel 2028 ad Abu Dhabi sarà affare dei velocisti, con Jonathan Milan che sogna di emulare il Cipollini del 2002 a Zolder).,

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Virgilio.it

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