Andora, madre e figlia di 6 anni colpite da un fuoco d’artificio: la bimba ricoverata al Gaslini con ustioni di secondo e terzo grado
- Postato il 20 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Un grave incidente ha coinvolto una madre e sua figlia di sei anni ad Andora, colpite da un fuoco d'artificio durante i festeggiamenti. La piccola, con ustioni di secondo e terzo grado su diverse parti del corpo, è stata trasportata d'urgenza presso l'ospedale Gaslini di Genova per le cure specialistiche necessarie. La madre ha riportato ferite meno gravi. L'episodio evidenzia i rischi legati all'uso non controllato di materiale pirotecnico, soprattutto in presenza di bambini.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Andora. Paura ieri (19 luglio), ad Andora, dove una serata di svago è stata segnata da un brutto incidente, che ha visto coinvolte una mamma di 39 anni e la figlia di 6, residenti ad Alassio, e poteva avere anche conseguenze ben peggiori.
È successo sul lungomare andorese, durante il tradizionale spettacolo pirotecnico promosso il 19 luglio dalla locale Associazione Bagni Marini.
Stando a quanto riferito proprio dalla madre, che ha contattato la redazione di IVG, all’improvviso e per cause che ora dovranno essere accertate, un fuoco d’artificio fuori controllo è finito sulla folla.
L’esplosione ha coinvolto proprio mamma e figlia, che hanno riportato diverse ustioni: la donna ha subito ferite in particolare alle gambe, ma a preoccupare sono soprattutto le condizioni della bambina.
Per fortuna, non è però in pericolo di vita, ma ha riportato ustioni di secondo e terzo grado su tutto il corpo, in particolare alle gambe, al busto e al viso.
“Sembrava fosse esplosa una bomba, – ha ripetuto più volte la 39enne ai microfoni di IVG, comprensibilmente provata dall’accaduto. – A me ha preso fuoco la gonna, che si è carbonizzata e a cui sono rimasti letteralmente attaccati alcuni frammenti del fuoco d’artificio, e in questo momento sento poco da un orecchio. Mia figlia, invece, ha subito ustioni diffuse, piangeva e urlava: è impossibile da dimenticare. Aveva la maglia in fiamme e gliel’ho tolta per evitare conseguenze peggiori”.
Ad aiutarle in prima battuta, con l’ausilio di acqua e indumenti per spegnere il fuoco, sono stati alcuni dei presenti, che hanno anche allertato i soccorsi.
Per fortuna, la presenza dell’ambulanza, sempre fissa nel corso di eventi di questo tipo, ha agevolato il soccorso permettendo le prime cure nell’immediatezza e il trasporto rapido in ospedale.
Prima sono state accompagnate all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure su un mezzo della Croce Bianca di Adora. Poi, la bimba è stata trasferita al Gaslini di Genova, dove si trova tutt’ora ricoverata.
“Non è in pericolo di vita, – ha confermato la madre, – ma, oltre alle ferite, ovviamente preoccupano le conseguenze psicologiche dell’accaduto. Ora resterà qui ricoverata ancora qualche giorno, anche per via dei microframmenti di polvere da sparo e del fuoco artificiale che sono ancora sottopelle”.
Nonostante non abbia responsabilità diretta sull’accaduto, il Comune di Andora si è subito interessato alla vicenda, nella persona del sindaco Mauro Demichelis, come confermato dalla mamma.
“Il sindaco è stato tra i primi a contattarmi per sapere le nostre condizioni di salute. Mi ha fatto sentire la sua vicinanza e mi ha garantito che ora verranno effettuate tutte le verifiche del caso per capire cosa sia successo. Non è possibile che una famiglia vada ad uno spettacolo pirotecnico per concedersi una serata di svago e che accadano episodi simili: vogliamo capire come sia potuta succedere una cosa del genere”, ha concluso la 39enne.
E sulla vicenda è intervenuto proprio il primo cittadino andorese, che ha dichiarato: “Sono profondamente dispiaciuto per quanto accaduto alla piccola. Fin da questa mattina sono in contatto con la madre e lo farò anche nelle prossime ore per informarmi sulle condizioni della bimba. L’ho rassicurata sul fatto che ho immediatamente disposto tutte le verifiche di competenza dell’amministrazione comunale. A nome dell’amministrazione e insieme agli uffici, rinnovo la nostra piena disponibilità e vicinanza alla famiglia“.