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Terremoto: un cellulare può salvarti la vita

  • Postato il 26 giugno 2026
  • Di Focus.it
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  • 3 min di lettura
Terremoto: un cellulare può salvarti la vita
Circa 30 secondi prima che due scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 colpissero il Venezuela, il 24 giugno 2026, chi si trovava nelle zone interessate e aveva in tasca uno smartphone Android si è visto comparire sullo schermo un avviso di allerta terremoto. All'indomani del sisma che ha provocato, secondo le stime aggiornate mentre scriviamo, almeno 235 morti e 4300 feriti, oltre a quasi 50.000 dispersi, sono in molti a raccontare che quel messaggio ricevuto una manciata di secondi prima della scossa ha salvato loro la vita. Come funziona? È vero che Google ha previsto il terremoto?. Se i cellulari fanno da sismometri. Quello entrato in funzione in Venezuela è l'Android Earthquake Alerts System, un sistema che rileva i terremoti e recapita messaggi salvavita agli utenti rilasciato ad aprile 2021. Funziona sfruttando 2 miliardi di cellulari disseminati in tutto il mondo come un'immensa rete sismica distribuita. Gli accelerometri degli smartphone rilevano le onde primarie (onde P) del terremoti, le più veloci nonché le prime a essere registrate dai sismometri e percepite in superficie. In genere le onde P provocano uno scuotimento meno intenso rispetto alle successive onde S (secondarie), le più distruttive.. Un sistema in crowdsourcing. I dati vengono inviati ai server di Google che, basandosi sulle rilevazioni di più cellulari vicini che captano le stesse vibrazioni, localizzano il terremoto e calcolano la sua magnitudo. Quindi, diramano a tutti gli utenti nella zona uno tra questi due tipi di messaggi: Be Aware o Take Action. Il primo avviso ("Be aware" significa "sii informato") è inviato in caso di scossa debole o leggera, e fornisce informazioni maggiori soltanto se si tocca l'icona. Il secondo ("Take action" significa "agisci") arriva se il terremoto è moderato o intenso: accende lo schermo, emette un forte segnale acustico per attirare l'attenzione dell'utente e invita ad abbassarsi, mettersi al riparo e tenersi a un sostegno. Quello diramato in Venezuela è stato un "Take action alert".. Dal 2021 ad oggi, questo sistema di allerta è stato reso disponibile in quasi un centinaio di Paesi, e in quelli che non dispongono di altri apparati di allerta precoce, come il Venezuela, si è rivelato particolarmente d'aiuto. Negli ultimi 5 anni il sistema ha rilevato oltre 18.000 terremoti.. Ma è vero che il sistema ha "previsto" il terremoto?. No. I terremoti non possono essere previsti, né dai sismologi né dagli strumenti di cui disponiamo. Lo spiega così Galderic Lastras, geologo della Facoltà di Scienze della Terra dell'Università di Barcellona (Spagna): «Una volta generato un terremoto – che, ricordiamolo, né i geologi né nessun altro è in grado di prevedere (ovvero, di prevedere con precisione il giorno, l'ora e il luogo in cui si verificherà) – le onde sismiche iniziano a propagarsi dall'ipocentro (o fuoco del terremoto) e, sulla superficie terrestre, le percepiamo e le misuriamo con i sismometri man mano che raggiungono la nostra posizione. Naturalmente, i luoghi più vicini all'ipocentro ricevono le onde sismiche prima di quelli più lontani, il che significa che la scossa non viene avvertita istantaneamente ovunque, ma si propaga verso l'esterno». «Poiché le onde sismiche viaggiano ad alta velocità [...], i criteri per l'invio dell'allerta sono automatici e quindi non dipendono da una decisione dell'utente. Nonostante ciò, in alcuni casi l'allerta arriva durante il terremoto stesso o successivamente, quando non è più utile. Tuttavia, in un numero significativo di casi, soprattutto nelle zone più distanti dall'epicentro del terremoto, l'allerta raggiunge il telefono prima delle onde sismiche, dando al destinatario alcuni secondi per mettersi in salvo».. Il sistema manda i segnali alla velocità della luce, "che corrisponde approssimativamente alla velocità con cui viaggiano i segnali di un telefono", scrive Google, ed è fortunatamente superiore alla velocità di propagazione di un terremoto..
Autore
Focus.it

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