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Petrolio (+3%) e gas (+4%) volano: la crisi dello Stretto di Hormuz e i rischi nascosti della catena di approvvigionamento. L’analisi di Lfg Zest

  • Postato il 20 luglio 2026
  • Di Milano Finanza
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In sintesi

Le tensioni geopolitiche nel Medio Oriente stanno ridisegnando i mercati energetici globali. Il prezzo del greggio Brent ha superato i 90 dollari al barile, mentre il gas naturale si avvicina ai 60 euro per megawattora. Secondo le analisi di JP Morgan, le riserve petrolifere mondiali hanno raggiunto livelli critici, escludendo le scorte cinesi. Questa situazione espone l'economia globale a vulnerabilità significative nella catena di approvvigionamento, con ripercussioni potenziali su inflazione e stabilità dei mercati.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Petrolio (+3%) e gas (+4%) volano: la crisi dello Stretto di Hormuz e i rischi nascosti della catena di approvvigionamento. L’analisi di Lfg Zest
Petrolio (+3%) e gas (+4%) volano: la crisi dello Stretto di Hormuz e i rischi nascosti della catena di approvvigionamento. L’analisi di Lfg Zest

L'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente surriscalda i prezzi del petrolio, con il Brent sopra 90 dollari al barile per la prima volta da inizio giugno, e del gas a un soffio da 60 euro. Escludendo la Cina, le scorte globali di greggio sono ai minimi storici secondo JP Morgan
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Autore
Milano Finanza

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