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Stefanaconi, Solano incandidabile ma in corsa alle elezioni comunali: «La nostra missione continua»

  • Postato il 17 ottobre 2026
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Stefanaconi, Solano incandidabile ma in corsa alle  elezioni comunali: «La nostra missione continua»

Il Quotidiano del Sud
Stefanaconi, Solano incandidabile ma in corsa alle elezioni comunali: «La nostra missione continua»

Il Tribunale di Vibo ha accolto la proposta del Ministero dell’Interno dopo lo scioglimento del Comune di Stefanaconi per infiltrazioni mafiose su cui l’ex sindaco Salvatore Solano annuncia ricorso che intanto incassa il via libera dalla Commissione elettorale la quale ammette la lista “Siamo Stefanaconi” in vista delle elezioni comunali del 15 e 16 novembre. La sua è l’unica lista in campo.


STEFANACONI – Due tornate elettorali di incandidabilità, ma la corsa alla riconquista del Comune non si ferma. Salvatore Solano, ex sindaco di Stefanaconi ed ex presidente della Provincia di Vibo Valentia, si prepara a partecipare alle elezioni comunali del 15 e 16 novembre, nonostante il provvedimento emesso nei suoi confronti dal Tribunale di Vibo Valentia in applicazione della normativa antimafia. Sulla sentenza, di primo grado, quindi non definitiva, l’ex amministratore ha annunciato ricorso.

Nel frattempo, la commissione elettorale della Prefettura di Vibo Valentia ha ammesso la lista «Siamo Stefanaconi», che comprende dieci aspiranti consiglieri e fa riferimento proprio a Solano. Una situazione che riporta al centro del confronto politico locale una vicenda giudiziaria e amministrativa che ha segnato profondamente il paese.

LO SCIOGLIMENTO E LE VALUTAZIONI DEI GIUDICI

Il provvedimento di incandidabilità arriva al termine del percorso avviato con lo scioglimento degli organi elettivi del Comune, decretato nel luglio 2024 per infiltrazioni della criminalità organizzata. Il provvedimento dissolutorio è stato successivamente confermato dal Tar del Lazio e dal Consiglio di Stato, che hanno ravvisato elementi concreti e rilevanti di condizionamento mafioso nell’amministrazione comunale, con ripercussioni sull’interesse pubblico e sulla legalità dell’azione amministrativa.

Nel procedimento che ha portato alla dichiarazione di incandidabilità, promosso su iniziativa del Ministero dell’Interno, hanno assunto particolare rilievo le valutazioni espresse dai giudici amministrativi sui rapporti elettorali dell’ex sindaco.

In particolare, il Consiglio di Stato ha ritenuto provato il sostegno ricevuto da Solano in occasione delle elezioni provinciali dell’ottobre 2018 da parte di imprenditori ritenuti contigui alla ’ndrangheta e legati all’ex amministratore da vincoli di parentela. Si tratta dei cugini Giuseppe e Antonio D’Amico, condannati in sede penale per associazione mafiosa rispettivamente a 16 e 15 anni di reclusione. Sulla base di questo quadro, il Tribunale di Vibo Valentia ha accolto la proposta ministeriale, disponendo l’incandidabilità per le prossime due tornate elettorali. La pronuncia resta tuttavia soggetta ai successivi gradi di giudizio.

LA LISTA AMMESSA, I CANDIDATI E LA SFIDA ELETTORALE

Nonostante il provvedimento, Solano ha confermato la volontà di tornare alla guida dell’ente e proprio oggi la Commissione elettorale ha ammesso la lista “SiAmo Stefanaconi” alle elezioni comunali e presenta dieci candidati al Consiglio comunale: Fortunato Cugliari, Antonio D’Angelo, Alessandra Policaro, Francesca Isaia, Domenico Barbalaco, Emanuele Franzé, Francesco Chiarella, Vittoria Galeano, Francesco Febbraro e Roberto Guglielmo Frappa. La vicenda si gioca dunque su due piani distinti: quello giudiziario, con il ricorso annunciato contro la sentenza di primo grado, e quello politico, con la partecipazione della lista alla prossima tornata amministrativa.

L’APPELLO DEL GRUPPO: «RITROVARE L’ORGOGLIO DI ESSERE DI STEFANACONI»

Intanto, sui social, il gruppo che fa riferimento all’ex sindaco ha diffuso un lungo messaggio rivolto alla comunità, nel quale rivendica il lavoro svolto durante le precedenti amministrazioni e invita a riprendere il percorso politico interrotto: «Un nuovo viaggio comunitario per ritrovare quell’orgoglio che ci faceva dire, con il cuore pieno di emozione: “Sono di Stefanaconi”», si legge nel testo, che richiama gli anni di amministrazione caratterizzati, secondo il gruppo, da impegno, progetti e risultati.

I sostenitori di Solano parlano di «vicende dolorose» che avrebbero interrotto un percorso ancora ricco di prospettive e manifestano la volontà di recuperare il tempo perduto, guardando al futuro del paese. Nel messaggio viene affrontato anche il nodo giudiziario: il gruppo afferma di voler continuare a credere nella giustizia e sostiene che la possibilità di ricandidarsi sia consentita dalla legge, ribadendo la fiducia nei successivi gradi di giudizio per ottenere il riconoscimento delle proprie ragioni.

«Siamo nati come gruppo e come gruppo continueremo a camminare insieme», prosegue l’appello, che annuncia anche l’ingresso di tre nuovi componenti nella squadra. La campagna elettorale è presentata non soltanto come una sfida per tornare alla guida dell’amministrazione, ma anche come una battaglia per «la verità, la giustizia e la dignità» della comunità. Il messaggio si chiude con un invito a ritrovare fiducia nelle possibilità di Stefanaconi e nelle prospettive delle nuove generazioni: «Ripartiamo insieme, perché Stefanaconi ha bisogno di ritrovare fiducia in sé stessa, nelle proprie capacità e nella possibilità di costruire un futuro migliore».

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Stefanaconi, Solano incandidabile ma in corsa alle elezioni comunali: «La nostra missione continua»

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