McNulty, prima vittoria da iridato alla Veneto Classic. Evenepoel impressiona alla Chrono des Nations (e pensa al Giro 2027)
- Postato il 18 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Tempo di ultime gare della stagione ciclistica su strada, con il calendario che si sta chiudendo con una serie di eventi anche nel nostro Paese. Come la Veneto Classic, praticamente ultima corsa di quest’anno e ormai tradizionale sipario sull’annata ciclistica, dove ha potuto coronare una stagione indimenticabile la maglia iridata Brandon McNulty. E a proposito di campioni del mondo, ma nella specialità cronometro, Remco Evenepoel nel frattempo ha dato un ultimo saggio quest’anno della propria supremazia nella categoria, dominando in maniera perentoria la Chrono des Nations.
- Trionfo in solitaria di McNulty alla Veneto Classic
- Due italiani in top ten alla Veneto Classic
- Evenepoel rifila due minuti di distacco alla Chrono des Nations
- Le indiscrezioni sul 2027 di Evenepoel
Trionfo in solitaria di McNulty alla Veneto Classic
Da Cittadella a Bassano del Grappa si è svolta oggi la sesta edizione della Veneto Classic, corsa di un giorno nata da un’idea di Filippo Pozzato e di Jonny Moletta. Dopo 158 km (dislivello totale di 2.200 metri) ha tagliato per primo il traguardo in Piazza della Libertà McNulty, che non poteva dare sfoggio migliore della propria maglia iridata conquistata lo scorso mese, a sorpresa, a Montréal.
Il corridore della UAE Team Emirates-XRG. dopo essere entrato nella fuga di giornata, ha posto le basi del suo successo ad una decina di chilometri dal traguardo, sferrando un attacco cruciale sull’ascesa sterrata di Diesel Farm (pendenze medie del 10,2%) dove ha fatto il vuoto. Lo statunitense è arrivato al traguardo in solitaria, con il primo inseguitore, ovvero l’altro ex fuggitivo Anthon Charmig (della Uno-X Mobility) giunto con un minuto e 5 secondi di ritardo. Terzo posto per Pavel Sivakov, altro UAE e non molto distante da Charming (distacco finale dal compagno di squadra un minuto e 30).
Due italiani in top ten alla Veneto Classic
Si tratta del primo successo in carriera per McNulty nelle vesti di campione del mondo regnante. Il quale dopo i Mondiali in Canada ha preso parte ad una serie di corse in Italia, a partire dal Giro dell’Emilia, ottenendo come miglior risultato prima di oggi il secondo posto alla Coppa Agostoni (e non dimentichiamo poi il quinto all’ultima Monumento della stagione, Il Lombardia).
L’americano ha dichiarato dopo il trionfo alla Veneto Classic: “Volevo davvero provare a vincere una gara prima della fine dell’anno con la maglia iridata: oggi era l’ultimo giorno per farlo, sono davvero felice”. In top ten anche Christian Scaroni, sesto a 2 minuti e 9 di ritardo, e l’immarcescibile Diego Ulissi, nono a un secondo dal connazionale.
Evenepoel rifila due minuti di distacco alla Chrono des Nations
Parlando di campioni, Remco Evenepoel dopo le delusioni nella prova in linea del Mondiale canadese e del Lombardia ha chiuso in gloria una stagione dove comunque si è confermato per la quarta volta di fila in carriera campione del mondo a cronometro. E proprio in questa specialità ha dominato nella Chrono des Nations, competizione contro il tempo per diverse categorie (da quelle giovanili agli Elite) che si svolge dal 1982 e che si tiene nella Vandea, per la precisione nella località transalpina di Les Herbiers.
Anche qui abbiamo un corridore che ha trionfato con la propria maglia arcobaleno, e che trionfo: il belga della Red Bull – Bora-Hansgrohe ha rifilato un distacco di 2 minuti e 11 secondi dopo aver completato il percorso non piatto da 45,4 km al secondo classificato, Jay Vine della UAE. Il tutto con una media di 54,63 km/h. Terzo posto per Stefan Kung (Tudor Pro), a 2 minuti e 28. In top ten anche l’italiano Luca Giaimi, altro UAE, nono a 3 minuti e 54 dal vincitore.
Le indiscrezioni sul 2027 di Evenepoel
Per Evenepoel questo è il primo successo in carriera alla Chrono des Nations dopo il quinto posto nel 2021 e il secondo nel 2023. Questa partecipazione è stata utile al belga anche per un primo test dei materiali che sfrutterà nelle crono del prossimo anno, e che ovviamente è andato bene.
E per il suo 2027 si vocifera di un esordio alla Parigi-Roubaix, incredibilmente mai affrontata in carriera da Evenepoel (anche se quest’anno ci è andato vicino), e lo stesso corridore non ha escluso un ritorno al Giro d’Italia dopo l’ultima partecipazione nel 2023. Tutto però dipenderà dal percorso.