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Sciopero di Tpl, le sigle che hanno aderito: “Importante partecipazione”. Poi l’incontro con il sindaco Russo

  • Postato il 28 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Sciopero di Tpl, le sigle che hanno aderito: “Importante partecipazione”. Poi l’incontro con il sindaco Russo

Savona. Inizia con un ringraziamento ai colleghi che hanno aderito allo sciopero di ieri, lunedì 27 luglio, la nota diffusa dai rappresentanti dei lavoratori che lo hanno organizzato. “Carissime e carissimi colleghi, grazie alla determinazione, al sostegno dei lavoratori, nonostante la mancata adesione di alcune sigle sindacali, l’importante partecipazione allo sciopero promosso da RSU e segreterie di Filt Cgil, Sial Cobas, Ugl Fna e Cub Trasporti ha dimostrato che i lavoratori non sono più disposti ad accettare passivamente il degrado delle condizioni di lavoro e lo svilimento della propria professionalità“. Motori spenti per quattro ore. Dalle 10 e 15 alle 14 e 15.

“Il primo effetto della mobilitazione è stata la convocazione da parte del Comune di Savona, socio di maggioranza di Tpl Linea. Abbiamo incontrato il sindaco Marco Russo e l’assessore Francesco Rossello. Abbiamo portato tutte le criticità vissute quotidianamente sulla pelle di chi lavora: Carenza di organico strutturale. Abbiamo denunciato la grave mancanza di personale sia nelle officine, sia tra il personale viaggiante. Un deficit strutturale che scarica sui lavoratori una pressione inaccettabile, con il ricorso continuo allo straordinario, la compressione del diritto alle ferie e un livello di stress lavoro-correlato ormai oltre il limite di guardia, la soppressione di corse”.

Poi l’elenco prosegue. “Parco mezzi e manutenzione. Abbiamo posto l’accento sull’eccessiva vetustà dei mezzi e sulle forti difficoltà del reparto officina. Gestione dei condizionatori: è stata portata all’attenzione del sindaco la gestione della manutenzione degli impianti di aria condizionata, affidata in appalto a una ditta esterna in forte ritardo e con organico insufficiente. Questo disservizio crea enormi disagi nei mesi estivi e scarica un’ulteriore pressione sui meccanici interni, costretti a straordinari per coprire le mancanze altrui”.

“Abbiamo rimarcato – sottolineano – l’assenza di un dialogo costruttivo con la dirigenza aziendale, fattore che ha reso lo sciopero l’unica risposta possibile per la difesa dei nostri diritti. A seguito delle dimissioni del Consiglio di Amministrazione (CdA), riteniamo fondamentale che, in vista della nomina della nuova governance, alla guida di TPL Linea venga scelta una figura autorevole, competente e aperta a relazioni industriali sane e di reale confronto. Una figura capace di ridisegnare un piano industriale serio, senza incidere negativamente sulle condizioni di lavoro, rilanciando il servizio per la città e la provincia di Savona con le giuste risorse, valorizzando il personale e tutelando la collettività. Abbiamo espresso con fermezza – proseguono – la necessità di rivedere il piano industriale: è indispensabile rimettere al centro la professionalità di chi ogni giorno manda avanti il servizio e garantire il mantenimento degli accordi di secondo livello vigenti, istituire percorsi formativi per i nuovi lavoratori”.

Le sigle riportano la risposta. “È stata rimarcata la crescita dell’azienda con l’affidamento della gestione dei parcheggi, obbiettivo proposto anche dalle OO.SS. La buona e stabile condizione economica. Sono state riconosciute le difficoltà operative dovute alla carenza di organico ulteriormente sceso rispetto agli ultimi incontri. Hanno condiviso – spiegano – l’intenzione di voler rivalutare l’iniziativa di aumento delle tariffe nell’ottica di tutelare le fasce sociali più sensibili, correggendo l’iniziativa aziendale troppo diretta”.

Ancora ciò che emerso dall’incontro. “Hanno comunicato le difficoltà di confronto per la mancanza di disponibilità al dialogo con la Provincia, per la definizione dell’assetto del nuovo CDA”. Oggi la convocazione del Comitato di Gestione e il prossimo 8 agosto l’Assemblea dei soci, per la nomina del nuovo CDA. “Rivendicando comunque la necessità che il comune di Savona sia rappresentato quale socio di maggioranza relativa con una adeguata proporzione. L’amministrazione propone alla presidenza di TPL Linea Serena Lancione nomina di indiscutibile competenza. In merito all’affidamento del 10% del servizio, tema per noi cruciale, non ci sono ancora notizie certe, seppur esiste un piano aziendale che ad esempio per il comune di Savona prevederebbe l’esternalizzazione della linea 3. Le OO.SS. rimarcano l’attenzione affinchè questi processi non colpiscano le condizioni economiche e normative dei lavoratori, aspetti che ci troverebbero totalmente contrari. Senza mobilitazione non c’è ascolto. La strada è ancora lunga, ma la determinazione e la partecipazione restano le armi più forti”.

Autore
Il Vostro Giornale

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