Laigueglia, la denuncia: “Cumuli di rifiuti e isole ecologiche bloccate”. Il sindaco Manfredi: “Modificato il software dei cassonetti”
- Postato il 28 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Laigueglia. Con l’arrivo dell’estate torna a far discutere la gestione dei rifiuti a Laigueglia, finita nel mirino di un cittadino dopo le ultime novità sulla differenziata.
Tra “cumuli lasciati lungo le strade” e “cassonetti bloccati dai sacchetti”, la frustrazione di un residente è sfociata in una lettera inviata alle autorità locali, alla Provincia e al Comune. Una segnalazione alla quale il sindaco Giorgio Manfredi ha risposto ricostruendo le cause dell’intasamento e annunciando i primi interventi correttivi concordati con la società di gestione.
Ma partiamo dalla lettera-denuncia del cittadino arrivata anche alla nostra redazione. A farsi portavoce del malcontento è il dottor Massimo Ferrari, proprietario dal 2010 di un appartamento in Corso Libero Badarò e già residente nel borgo tra il 2012 e il 2015.
“Con la presente – scrive Ferrari – desidero sottoporre alla vostra attenzione una situazione che ritengo estremamente grave e che mi provoca un crescente senso di indignazione e di profonda amarezza. Ho sempre contribuito regolarmente alle casse comunali attraverso il pagamento della TARI e dell’IMU”
Secondo il cittadino, il peggioramento sarebbe evidente: “Dal 15 giugno scorso, con l’introduzione della nuova organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti, il livello di degrado che mi trovo quotidianamente davanti agli occhi è diventato, a mio avviso, semplicemente inaccettabile”. Una situazione che, secondo il residente, danneggerebbe l’immagine turistica della cittadina, e di fronte alla quale il proprietario dell’immobile ammette di provare “sinceramente imbarazzo”.
Ferrari racconta di dover percorrere centinaia di metri per raggiungere l’area di Via Roma, incontrando lungo il tragitto “numerosi cumuli di rifiuti indifferenziati abbandonati abusivamente”. Una volta arrivati ai contenitori, secondo il proprietario dell’immobile la situazione non migliorerebbe: “I rifiuti abbandonati all’esterno dei contenitori sono talmente numerosi da impedire perfino l’accesso ai cassonetti stessi, rendendo impossibile aprire anche i secchi per l’organico”.
Sempre secondo quanto riportato nella lettera del cittadino, questa paralisi creerebbe “un controsenso per chi vuole differenziare. Oggi mi risulta impossibile differenziare i miei rifiuti come dovrei, non certo per mancanza di volontà, ma perché il sistema, nelle condizioni attuali, non me lo consente”. Da qui il richiamo finale al Comune per un intervento urgente, “perché quando un modello induce all’abbandono indiscriminato, significa che qualcosa nel sistema necessita di essere profondamente rivisto”.
Il punto del sindaco Giorgio Manfredi
Contattato dalla redazione di IVG per rispondere alle contestazioni sollevate dal residente e fare il punto della situazione della nettezza urbana, il sindaco Manfredi ha precisato: “Laigueglia ha adottato il sistema ‘porta a porta’ ormai da una decina di anni, con ottimi risultati in termini di differenziazione dei rifiuti (oltre 74%, uno dei migliori risultati dei comuni turistici della provincia)”.
Ma nella stagione estiva, secondo il primo cittadino, “causa anche il forte aumento della popolazione, si verificano problemi nelle isole ecologiche dove spesso conferiscono anche utenti che dovrebbero utilizzare il ‘porta a porta’ con conseguente intasamento dei cassonetti”.
“Da quando la gestione dei rifiuti è passata alla competenza all’ATO provinciale il Comune ha minori margini decisionali. Tuttavia, a seguito di alcune variazioni che quest’anno sono state apportate al sistema di raccolta, abbiamo già interloquito con la SAT che ha fatto modificare immediatamente il software dei cassonetti per agevolare la raccolta dei rifiuti dell’utenza privata. Mercoledì è fissato un incontro con il responsabile locale e i vertici di zona per valutare ulteriori possibili correttivi per migliorare la situazione”, conclude Manfredi.