In consiglio a Spotorno la discussione sul Pud, Ciccarelli e Caviglia Bardini lasciano l’aula: “Procedimento illegittimo”
- Postato il 28 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Spotorno. Il consiglio comunale ha approvato ieri sera, lunedì 27 luglio, la delibera sulla pronuncia relativa alle osservazioni pervenute al Progetto di Utilizzo del Demanio (PUD), con il solo voto della maggioranza.
Camilla Ciccarelli e Lorenzo Caviglia Bardini, consiglieri di minoranza del gruppo “Spotorno Obiettivo 2026”, hanno abbandonato l’aula subito dopo aver portato a termine i propri interventi e prima della votazione finale: “Una scelta maturata di fronte a un procedimento ritenuto gravemente viziato da illegittimità: dall’incompatibilità di un assessore e di un consigliere di maggioranza, all’accesso agli atti concesso con un preavviso di poche ore, fino alle criticità tecniche sulla linea di confine demaniale ammesse dallo stesso Comune e mai risolte” commentano.
“Documenti inattendibili e la ‘scomparsa’ dell’osservazione: dov’è la verità? – si chiedono – La mancanza di trasparenza emerge fin dalle modalità di gestione della seduta: il consiglio comunale era stato infatti inizialmente convocato per il 22 luglio, per poi essere frettolosamente revocato dall’amministrazione a causa delle palesi incongruenze già riscontrate sulle osservazioni e segnalate da un gruppo della minoranza.”
“Proprio mettendo a confronto la prima versione della documentazione inviata per quella seduta poi revocata con la seconda fornita per la riunione di ieri sera, emerge un’ulteriore e gravissima anomalia: un nome associato a un’osservazione presente nel primo blocco di materiale è completamente scomparso nel secondo.” affermano i due esponenti. “Tali discrepanze mettono in serio e aperto dubbio l’integrità, la precisione e l’attendibilità dell’intero materiale che il Comune ha inviato ai consiglieri per l’esame della delibera.”
Sulle osservazioni dei giovani ai bandi dei chioschi Ciccarelli e Caviglia Bardini smentiscono “seccamente quanto dichiarato dal sindaco in aula, secondo cui sarebbero arrivate numerose osservazioni da parte di giovani interessati a partecipare ai futuri bandi”. I due consiglieri incalzano: “Dagli atti ufficiali risulta una sola osservazione sul tema, presentata da un unico cittadino, dichiarata peraltro dal Comune stesso ‘non pertinente’ alla procedura. Nessun riferimento all’età del proponente compare nel documento.”
Sui proventi dei chioschi destinati ai servizi delle spiagge libere. I due consiglieri contestano anche “la dichiarazione del sindaco secondo cui i proventi derivanti dai canoni di chioschi e spiagge libere attrezzate finanzieranno i servizi delle spiagge libere (servizi igienici, salvamento e altro). Viene ricordato il caso emblematico della spiaggia libera attrezzata nota come ‘La Serra’, aggiudicata quest’anno tramite gara ma mai avviata perché il vincitore non è riuscito a versare caparra e fideiussione, ad oggi l’area risulta completamente abbandonata. La domanda posta all’amministrazione è semplice: quando si andrà a gara con il nuovo PUD , che prevede un drastico aumento del numero di spiagge libere attrezzate, se lo stesso scenario si presentasse su più concessioni, chi coprirebbe i costi dei servizi promessi ai cittadini?”
Sui requisiti di partecipazione ai bandi: “Smentita anche l’affermazione secondo cui ai futuri bandi per le spiagge libere attrezzate potrebbe partecipare chiunque, in particolare i giovani. I consiglieri sottolineano che i costi minimi di partenza previsti dai bandi sono elevati, e che partecipare richiede una disponibilità economica significativa, un dato reale che l’amministrazione si è ben guardata dallo specificare in aula.”
Ciccarelli e Caviglia Bardini contestano la conduzione della seduta da parte del sindaco, che “a Spotorno riveste anche il ruolo di presidente del consiglio comunale. Il regolamento non consente di interrompere i consiglieri durante il loro intervento, né di aprire un dibattito diretto con chi ha la parola. Il sindaco ha preso la parola per quasi un’ora, in quello che si è trasformato in un vero e proprio comizio, senza mai chiarire se stesse parlando come sindaco, come presidente del consiglio o in vece dell’assessore al demanio, quando avrebbe dovuto limitarsi rigorosamente all’esame della delibera all’ordine del giorno. I consiglieri di maggioranza sempre presenti in aula, ma del tutto assenti nel merito (e fin troppo attivi sui social)”.
I consiglieri di minoranza intendono infine evidenziare “l’atteggiamento tenuto dai componenti della maggioranza. Sempre puntualmente e fisicamente presenti sulle sedie del consiglio, ma con una presenza nei fatti del tutto assente e priva di sostanza. Da loro non è mai emersa una sola parola, un contributo o una presa di posizione sul merito delle delibere, si limitano ad alzare la mano e votare meccanicamente quanto viene loro calato dall’alto, senza neppure accorgersi delle palesi incongruenze nei documenti.”
“Un silenzio in aula che stride fortemente con la loro iperattività sui social, dove invece sono in prima fila a commentare, atteggiamento non coerente con il silenzio reiterato durante i lavori consiliari. A questo proposito, spiace constatare come le riprese del consiglio comunale non inquadrino l’aula nella sua interezza: mostrare l’immagine integrale di tutti i componenti farebbe specie a molti cittadini, che potrebbero così rendersi conto del comportamento inadeguato tenuto da certi consiglieri durante le sedute ufficiali. Sempre dalla parte dei cittadini e delle attività produttive”
In conclusione, il gruppo “Spotorno Obiettivo 2026” ci tiene a ribadire chiaramente la propria posizione: “Siamo fermamente favorevoli al raggiungimento della quota del 40% di spiagge libere, ma non con le modalità autoritarie e sorde imposte da questa amministrazione. Si potevano e si dovevano percorrere strade e soluzioni differenti, ascoltando le proposte che la minoranza ha cercato a più riprese di portare in aula, ma il Comune ha scelto deliberatamente di chiudere la porta al dialogo. Continueremo a stare vicini ai cittadini, alle partite IVA e a tutti coloro che ogni giorno lavorano, creano impresa, producono ricchezza e garantiscono un fondamentale indotto economico e turistico per il nostro paese.”
Forza Italia: “Amarezza per l’atteggiamento dell’amministrazione tra comizi, arroganza e totale chiusura verso i cittadini”
La segreteria cittadina di Forza Italia Spotorno esprme il proprio “apprezzamento per la sensibilità dimostrata dai gruppi consiliari di opposizione. Prima di entrare nel vivo dei lavori dell’ultimo Consiglio Comunale, la minoranza ha infatti richiesto un doveroso minuto di silenzio — concesso dal sindaco — nel giorno stesso, lunedì, in cui si sono celebrati a Spotorno i funerali del geometra Piero Peluffo, figura amatissima e storico riferimento del Comune, e a Saronno i funerali del giovane Alessio, tragicamente scomparso a soli 15 anni a Spotorno. A entrambe le famiglie rinnoviamo la profonda vicinanza di tutta la nostra comunità per queste due drammatiche perdite che ci hanno profondamente colpito”.
Entrando nel merito della seduta, Forza Italia esprime “profonda amarezza per l’esito della discussione sul Piano di Utilizzo del Demanio (PUD) e per le modalità con cui l’Amministrazione sta portando avanti un provvedimento che riteniamo devastante e stravolgente per il nostro territorio. Ben 67 osservazioni sono state elaborate, studiate e presentate da tantissimi cittadini, operatori economici, turisti e proprietari di seconde case. Un lavoro imponente e approfondito che dimostra quanto il tema sia sentito e quanta preoccupazione regni in paese. Tuttavia, in aula consiliare la discussione su queste istanze non è stata affrontata con la precisione e la tecnicità che un tema così delicato avrebbe richiesto. Anziché dedicarsi a un’analisi tecnica puntuale delle proposte, il primo cittadino si è reso protagonista di un lungo monologo ideologico di oltre un’ora, spendendo persino parole di scherno per il lavoro presentato dai cittadini e definendolo superficialmente un semplice ‘copia e incolla’. Ridicolizzare queste osservazioni significa ridicolizzare le preoccupazioni reali degli spotornesi”.
“Sottolineiamo inoltre la scelta di forte coerenza compiuta dai gruppi di opposizione che, dopo aver effettuato i propri interventi, hanno abbandonato l’aula consiliare. Una presa di posizione netta, in continuità con quanto già fatto nella seduta precedente, legata alla presentazione di una richiesta di annullamento del piano in autotutela a causa delle gravi incompatibilità e dei conflitti di interesse che coinvolgerebbero alcuni componenti della maggioranza. La responsabilità politica e amministrativa dello stravolgimento che questo PUD causerà al nostro paese ricadrà interamente ed esclusivamente sul Sindaco e sulla sua maggioranza. In consiglio comunale abbiamo assistito al consueto copione: consiglieri di maggioranza totalmente assenti dal dibattito e restii a prendere la parola su un provvedimento così impattante, pronti unicamente ad alzare la mano e a fare cenno di sì con la testa agli ordini del capo”.
“Un silenzio assordante all’interno delle istituzioni che contrasta fortemente con l’atteggiamento tenuto sui social network, dove invece gli stessi esponenti di maggioranza si mostrano fin troppo attivi e pronti a esternare con battute sarcastiche per schernire e ridicolizzare i cittadini che esprimono il loro dissenso. La segreteria di Forza Italia Spotorno ribadisce che la battaglia a tutela del nostro tessuto economico e della nostra comunità non finisce qui. Continueremo a vigilare e a dare voce a chi oggi viene sistematicamente ignorato dall’amministrazione”.