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F1 | Ferrari, la rivoluzione che colpisce Mercedes: “Quella soluzione potrebbe tornare utile anche a noi”

  • Postato il 5 agosto 2026
  • A Tc
  • Di F1ingenerale
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F1 | Ferrari, la rivoluzione che colpisce Mercedes: “Quella soluzione potrebbe tornare utile anche a noi”

Mercedes ammette: “Abbiamo studiato l’ala ‘Macarena’ della Ferrari, ma abbiamo scelto un’altra strada”

La Ferrari non sta facendo parlare di sé soltanto per i risultati ottenuti in pista, ma anche per alcune delle soluzioni tecniche introdotte sulla SF-26: tra queste c’è la celebre ala posteriore ribaltata, ribattezzata nel paddock “Macarena”, una delle innovazioni più discusse della stagione.

Se diversi team hanno già sviluppato soluzioni simili, Mercedes è rimasta finora l’unica squadra di vertice a non portare in pista una propria interpretazione. Questo, però, non significa che a Brackley l’idea sia stata ignorata.

Mercedes voleva copiare l’ala macarena alla Ferrari, poi ha rinunciato

Nel corso di un’intervista esclusiva concessa a FormulaPassion.it, il vice direttore tecnico Mercedes Simone Resta ha confermato che il team aveva già analizzato questa soluzione aerodinamica ben prima che Ferrari la portasse in gara.

F1 | Ferrari, la rivoluzione che colpisce Mercedes:
F1 | Ferrari, la rivoluzione che colpisce Mercedes: “Quella soluzione potrebbe tornare utile anche a noi”

“La Ferrari l’ha introdotta subito a inizio stagione. Anche noi l’abbiamo valutata l’anno scorso, ma per una serie di motivi tecnici abbiamo scelto di non introdurla, perché abbiamo ritenuto migliore un altro approccio.”

Una scelta che, però, non viene considerata definitiva. “Questo non vuol dire che non si possano rivalutare le cose in futuro. Siamo sempre aperti a rivedere le nostre decisioni.” Le parole di Resta lasciano quindi intendere che il progetto non sia stato accantonato definitivamente.

Mercedes aveva semplicemente ritenuto più efficace un diverso concetto aerodinamico nello sviluppo della W17, ma l’evoluzione della stagione potrebbe spingere gli ingegneri di Brackley a riconsiderare anche l’ala resa celebre dalla Ferrari. Una conferma indiretta del fatto che le innovazioni introdotte dalla Scuderia di Maranello stanno attirando l’attenzione anche dei principali rivali.

Non solo ala posteriore: anche davanti Ferrari e Mercedes hanno scelto strade diverse

Le differenze tra le due monoposto non riguardano soltanto il retrotreno. All’anteriore, infatti, Mercedes ha adottato una filosofia differente nell’utilizzo dell’aerodinamica attiva, scegliendo di fissare i piloni del musetto al secondo elemento dell’ala, limitando così il movimento al solo ultimo profilo.

Anche in questo caso Resta ha spiegato che la decisione è il risultato di un lungo lavoro di sviluppo. “È una scelta nata dal nostro processo di sviluppo fin dall’inizio. Non pensiamo di avere una particolare debolezza nell’utilizzo dell’ala anteriore. Il reparto aerodinamico ha valutato entrambe le configurazioni e continuerà a farlo. Oggi siamo concentrati su una soluzione, ma non significa che non abbiamo studiato anche l’altra.”

Oltre agli aspetti tecnici, Resta ha riconosciuto anche il lavoro svolto dalla Ferrari nello sviluppo della SF,26. Secondo il tecnico italiano, il ritmo con cui Maranello continua a introdurre aggiornamenti rappresenta uno degli elementi più interessanti di questa stagione.

“Stanno facendo bene. Stanno portando molti sviluppi in pista, il che è interessante anche in relazione al Budget Cap.” Mercedes considera ormai Ferrari una rivale a tutti gli effetti nella lotta per il titolo. “Sicuramente è una sfida per questa stagione e il fatto che si stia avvicinando rende tutto ancora più interessante. Vogliamo sfidarli in pista.”

Le dichiarazioni di Simone Resta confermano quanto la sfida tra Ferrari e Mercedes non si giochi soltanto sul cronometro, ma anche sulle scelte progettuali. Da una parte la SF-26 continua a introdurre soluzioni innovative capaci di attirare l’attenzione della concorrenza. Dall’altra Mercedes prosegue con una filosofia diversa, pur ammettendo di monitorare costantemente le idee sviluppate dagli avversari.

Con il finale di stagione alle porte, la guerra degli sviluppi promette quindi di essere uno degli elementi decisivi nella corsa ai due titoli mondiali.

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