Caro assessore Bertolaso, ho sentito le sue dichiarazioni a Report: quando libera la sedia?
- Postato il 15 maggio 2026
- Blog
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
In pochi giorni l’Assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso ha fatto una esternazione e ha preso una decisione che a mio avviso lo obbligherebbero a lasciare immediatamente la sedia che occupa.
Report, ultima puntata. Il pezzo di Giulio Valesini “La punta dell’iceberg”. Bertolaso risponde sulla gestione indecorosa del San Raffaele, riguardo gli infermieri che hanno portato a gravi rischi per i pazienti, in modo quantomeno superficiale. “La mia responsabilità è quella sul settore pubblico della sanità nella nostra regione… il fiore all’occhiello della sanità lombarda si chiama Niguarda”: sarebbe una risposta in linea con la difesa del pubblico sul privato.
Peccato, caro collega, che il San Raffaele è sì una struttura privata ma accreditata con il nostro Ssn e nel 2024, anno di cui abbiamo i risultati di gestione, il San Raffaele ha incassato dalla regione di cui Bertolaso è assessore, per prestazioni di Ssn, 300 milioni di soldi “nostri”. Sarebbe suo obbligo controllare chi fa cosa, come e perché. Per il bene dei suoi cittadini.
Al pari, è pessima cosa aver deciso di investire 91 milioni di soldi “nostri” per ridurre le liste di attesa aprendo gli ambulatori anche la sera e il sabato. Ma dove vive, caro collega? E’ a conoscenza del fatto che mancano medici o i viaggi all’estero per reclutarli sono serviti di vacanza? E’ a conoscenza che le liste di attesa ci sono sì per le visite, ma anche per esami e interventi? Pensa che i medici, solo perché pagati, possano lavorare di più o si rischierebbe di avere maggiori diagnosi a rischio? E’ in grado di controllare che anche nella forbice di incremento che lei ha deliberato non si facciano, soprattutto nelle strutture accreditate, altre visite private o, peggio, di solvenza smart?
Caro Bertolaso, sarebbe suo compito, come ho spiegato ormai un anno fa al Colonnello Bentivogli capo dei Nas Lombardia – con il quale la sua giunta aveva firmato un accordo sul controllo proprio delle liste – di far sospendere ogni attività privata in tutte le strutture pubbliche private accreditate, finché non si hanno liste di attesa eque per visite, esami ed interventi. È vero che la Regione dovrebbe pagare maggiori prestazioni e spenderebbe di più, ma almeno non sarebbero soldi buttati o usati solo per discorsi politici, bensì per la salute comune.
Bertolaso, la esorto ad alzarsi in piedi per urlare: “Politici, voglio cambiare la sanità, datemi le armi”. Oppure continui a rimanere in piedi e non si risieda più su quella sedia.
L'articolo Caro assessore Bertolaso, ho sentito le sue dichiarazioni a Report: quando libera la sedia? proviene da Il Fatto Quotidiano.