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Bollo auto e moto sospeso nel 2027, ecco i veicoli coinvolti. Avs: “Bucci chieda compensazione al governo”

  • Postato il 17 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Bollo auto e moto sospeso nel 2027, ecco i veicoli coinvolti. Avs: “Bucci chieda compensazione al governo”

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la sospensione del pagamento del bollo auto e moto per il 2027. Il prossimo anno, dunque, chi ha un automobile di piccola e media potenza (sotto gli 80 kw) e chi ha un motociclo non dovrà pagare la tassa annuale sul possesso del veicoli. L’esenzione riguarda anche i ciclomotori se non viene già sfruttata dallo stesso proprietario per un’auto.

Il governo ha stimato che i veicoli coinvolti saranno circa 14,5 milioni. L’esenzione vale per una singola persona, e trattandosi di tassa regionale è prevista una compensazione di 2,3 miliardi di euro per il mancato gettito.

“Abbiamo scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale, pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi – ha detto la premier Giorgia Meloni – Una scelta concreta: cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani e continuiamo sulla strada della riduzione del carico fiscale”.

La misura, annunciata a sorpresa, è stata adottata all’interno del piano per contrastare il caro carburanti legato alla guerra in Medio Oriente, e peserà non poco sulle tasse del governo.

“Chiediamo al presidente Bucci di intervenire per chiedere al governo di compensare con fondi nazionali il mancato introito del bollo”: è la richiesta di Selena Candia, capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, dopo la notizia dell’approvazione da parte dl governo della sospensione del bollo per il 2027.

“L’ultima trovata elettorale della premier Meloni rischia di abbattersi sulla salute dei liguri, già messa a dura prova da oltre un decennio di Toti e Bucci – sottolinea Candia – Il bollo è un’imposta regionale, che serve a finanziare i servizi per i cittadini, in particolare la sanità. Se la manovra della destra andrà in porto, la Regione sarà costretta a tagliare ulteriormente l’assistenza sanitaria pubblica. Un pericolo che i liguri non possono permettersi: liste d’attesa infinite, reparti cancellati, pronto soccorso intasati sono la dura realtà con cui conviviamo ogni giorno”.

“Il bollo porta alla Regione Liguria circa 164 milioni di euro l’anno – prosegue Candia – 129 milioni di riscossione ordinaria, 19 milioni da contenziosi e riscossione coattiva e 16 milioni da avvisi di pagamento, il cosiddetto recupero bonario. È un’entrata fondamentale, su cui si reggono le fondamenta dei servizi pubblici gestiti dalla Regione. Senza una parte di queste risorse, si rischia il crollo”, sottolinea la capogruppo regionale di AVS.

“La sanità ligure è in perenne sofferenza e tutti noi dobbiamo confrontarci quotidianamente con un sistema al collasso, che fatica a garantire le prestazioni essenziali e che resta in piedi solo grazie all’enorme lavoro svolto da medici, infermieri e operatori socio sanitari. Curarsi in Liguria è diventato molto difficile e di questa situazione si sta approfittando la sanità privata, che si arricchisce mettendo sul mercato le prestazioni ad alta resa economica, mentre il settore pubblico viene lasciato allo sbando da questa giunta regionale. Abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti su un altro pericolo che riteniamo devastante: il taglio di trasferimenti di 20 milioni di euro all’anno per la sanità ligure, deciso dal governo in base ai nuovi parametri per la ripartizione dei fondi sanitari. Se si avverasse questa ipotesi, sarebbe un colpo fatale per la nostra sanità”.

Autore
Il Vostro Giornale

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