“Aveva paura di aver inviato foto esplicite a una minore. Sotto effetto di droghe diventava un’altra persona, ma voleva vivere”: le rivelazioni sulla morte di Liam Payne
- Postato il 10 agosto 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Un archivio di circa 3mila tra documenti, fotografie, dichiarazioni giurate e rapporti ufficiali raccolti dagli investigatori riguardo la morte di Liam Payne ha riaperto il dibattito sulle ultime ore di vita dell’ex membro degli One Direction. L’artista è morto il 16 ottobre 2024 a Buenos Aires dopo essere precipitato dal balcone della stanza 310 dell’Hotel CasaSur. A pubblicarne i contenuti inediti è il Daily Mail.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’albergo mostrano l’artista, un’ora prima della caduta, con il volto scavato e gli occhi incavati mentre vaga barcollando nei corridoi. Secondo i documenti, nelle ultime quarantotto ore prima della morte, Payne aveva chiesto droga allo staff dell’hotel e ordinato numerose bottiglie di whisky al servizio in camera, arrivando a un conto di 550 dollari nel solo ultimo giorno.
“Questa persona sarà molto intensa durante tutto il suo soggiorno. È importante dirgli sempre no, gentilmente e con scuse, per evitare che continui a essere aggressivo”, aveva scritto la direttrice del CasaSur Gilda Martin in una chat di gruppo con i dipendenti su Whatsapp. Tanto che, a una cameriera incaricata di portargli il whisky, è stato detto detto di farsi accompagnare dalla sicurezza.
Due dipendenti dell’hotel, Ezequiel Pereyra e Braian Paiz, sono accusati di aver procurato cocaina a Payne: entrambi si sono dichiarati non colpevoli e starebbero negoziando un patteggiamento con la procura.
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