Al Salone del libro di Torino ancora spazio al self publishing: ci sono interessanti novità
- Postato il 2 aprile 2025
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Lo scorso marzo a Londra si è tenuto “Future self-publishing forum” un appuntamento importante a livello mondiale per chi si occupa di autopubblicazione. L’iscrizione costava 199 sterline, vale a dire più di 238 euro e necessitava di una buona conoscenza della lingua inglese.
In alternativa, gli autori indipendenti avranno modo di confrontarsi dal 15 al 19 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino. Anche quest’anno nel Padiglione 2 ci sarà l’area dedicata al Self Publishing, ovviamente c’è una quota di iscrizione e occorre superare la selezione. Ci sono anche interessanti novità: la Libreria, dove vengono esposti i libri degli autori, sarà più visibile e accessibile con i quattro lati aperti e funzionerà per i cinque giorni della manifestazione. Ma non è tutto, gli autori saranno organizzati in piccoli gruppi per generi, con il coordinamento di personale incaricato dal Salone. Prima del Salone, verranno organizzate call Zoom per presentarsi reciprocamente e illustrare il proprio libro. Per evitare affollamento nella libreria, vi saranno turni di presenza per gli autori in fiera. I turni saranno definiti in questi gruppi e ciascuno potrà farsi carico anche della promozione e vendita dei libri degli altri autori, avendo condiviso nel gruppo le informazioni sui volumi. Ogni equipe avrà quindi a disposizione nella Libreria uno spazio espositivo e la promozione dei libri sarà gestita a rotazione dagli autori del gruppo presenti.
Come negli anni precedenti, il Salone si occuperà degli incassi della Libreria e girerà alla fine della fiera gli importi agli autori per i libri venduti senza trattenere alcuna commissione.
A mio avviso, le innovazioni più importanti della quarta edizione dell’area dedicata al Self Publishing sono uno spazio di consulenza editoriale e il dialogo con gli editori. Inoltre, è stata messa a punto una collaborazione con il Festival Romance Italiano e il Premio Arcimago di Rotte Narrative. La cooperazione garantirà la presenza di autori e autrici dei due generi più importanti nel settore; infatti, Festival Romance Italiano ha scelto 14 autrici di romance e Rotte Narrative 10 di fantasy. Le opere candidate sono state selezionate verificando la qualità di copertina, impaginazione, editing e correzioni di bozze e proprietà di scrittura.
Dalla severa selezione è emerso che la qualità delle opere presentate era leggermente inferiore a quella del 2024. In particolare, i testi erano poco curati, mentre la copertina era mediamente di buon livello; in alcuni casi gli esaminatori hanno rilevato la mancata corrispondenza tra immagine/genere e testo.
Complessivamente sono state ammesse 250 opere.
Nel nuovo spazio, attivo dal giovedì alla domenica, editor professionisti forniranno consigli ad autori e aspiranti autori su scrittura, editing, pubblicazione e promozione. Il lunedì sarà dedicato al dialogo con le case editrici, i loro editor incontreranno gli autori della Libreria Self interessati ad approfondire le dinamiche e i vantaggi dell’editoria tradizionale.
Come ama sottolineare Sara Speciani, responsabile del progetto, l’area dedicata al Self Publishing non è una semplice esposizione, si tratta di un processo formativo che punta ad avvicinare lettrici e lettori agli autori self, abbattendo i pregiudizi e rafforzando il riconoscimento del self-publishing come parte integrante dell’ecosistema editoriale. Inoltre, è noto che gli editori fanno scouting tra i self per trovare i nuovi autori di punta e i self guardano all’editoria tradizionale con occhi diversi. Forse il tempo delle divisioni nette sta giungendo al termine. Il cammino di questi attori è destinato a incrociarsi, sono convinta che per molti self ci sarà un futuro ibrido nel quale l’autopubblicazione sarà affiancata a collaborazioni con editori.
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