Villapiana, intervista al segretario del Pd Joseph Guida
- Postato il 18 febbraio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Villapiana, intervista al segretario del Pd Joseph Guida

Intervista al segretario del circolo del Pd di Villapiana Joseph Guida sul rilancio del partito e sulle prossime amministrative
VILLAPIANA – In un contesto elettorale per le amministrative, caratterizzato sempre più da liste civiche e sempre meno da partiti politici, abbiamo intervistato il segretario cittadino del Partito Democratico, Joseph Guida, tanto sulla crisi che ha portato alla prematura conclusione del mandato elettorale quanto sulle prospettive del PD per le elezioni di giugno. Nella sede del Partito e alla presenza di iscritti e simpatizzanti abbiamo intervistato Guida.
Le dimissioni da presidente del consiglio rappresentano una rottura con il sindaco e l’esecutivo?
«Ho deciso di dimettermi da presidente del consiglio perché in quella fase particolare, delicata e sofferta per me e per la mia famiglia (incendio doloso di due auto, ndc), da uomo delle istituzioni non ho sentito quella sensibilità e quella vicinanza che da presidente di un’assise che è la massima espressione della democrazia all’interno di una comunità ritenevo doverosa.
A seguire anche le dimissioni da delegato allo sport perché lo avevo assunto con l’impegno di lasciare qualcosa di concreto, ovvero la gestione del centro polivalente da parte delle associazioni mentre è gestito dalla BSV che ritengo non idonea».
Nonostante le dimissioni in Consiglio, non è stato tra i firmatari della sfiducia al sindaco.
«Non ne ero a conoscenza o meglio, lo appresi nelle ultime ore prima di andare dal notaio per la firma delle dimissioni. Da segretario di un partito ho sentito il dovere, prima di assumere ogni decisione, di confrontarmi con l’assemblea del mio partito con cui si è valutato l’opportunità di non partecipare alla mozione di sfiducia che non avesse i caratteri della linearità politica poiché nata in fretta e con valutazioni affrettate.
Era evidente ci fossero divergenze e rotture all’interno della maggioranza; avrei preferito, prima di aprire la crisi politico-amministrativa, soprassedere fino alla soluzione del contenzioso GSE e alla questione relativa alla BSV. Sarebbe stato probabilmente opportuno assumersi tutti quanti la responsabilità sulle due stringenti tematiche».
Con le scorse amministrative il Pd si è sfilacciato e disunito con contrastanti linee politiche da seguire.
«Allora ci sono stati degli errori commessi in campagna elettorale tant’è che il Pd non aveva presentato il simbolo né aveva candidato la mia persona che è entrata in lista da personalità civica».
Oggi il Pd si è ricompattato?
«Domenico Filardi l’ex capogruppo di minoranza nel mandato del sindaco Montalti, ha scelto di ritornare nel Pd dopo aver lasciato il partito per creare un suo movimento civico. Con il suo rientro rimetteremo in piedi un progetto politico con radici solide nella storia politico- amministrativa di Villapiana. Ripartiamo dagli errori dei quali abbiamo discusso per ripartire».
Si vocifera che sarebbero pronti a scendere in campo ben sette candidati a sindaco. Come si porrà il Pd per le amministrative di giugno 2026?
«In questo momento a Villapiana regna il caos politico che la sfiducia al Sindaco non ha sicuramente aiutato. Noi ci presentiamo con una proposta semplice, partendo da quella che è un’eredità, una storia, una maturità del Partito democratico di essere stato sempre in grado, nel corso delle esperienze amministrative, tanto da maggioranza quanto da opposizione, di trattare temi concreti e visioni realizzabili.
Chiaramente non siamo disponibili ad inseguire auto-candidature ma pronti a tavoli di trattative; vogliamo mettere in campo un percorso trasparente, chiaro e lineare che restituisca fiducia ai cittadini oggi disorientati; irrobustiremo costruita all’interno dell’assemblea, per partire con una serie di incontri pubblici aperti ad altri gruppi, ad altri partiti, a persone che si vorranno spendere nella prossima competizione elettorale, per costruire insieme un percorso che abbia però delle basi programmatiche e che non sia basato su individualismi.
Credo necessario uno sforzo per allargare la partecipazione e quindi per costruire; vogliamo suscitare l’interesse anche di quelle sensibilità che non sono direttamente iscritte al Partito democratico ma che comunque partecipano attivamente alla vita politica e che hanno una sensibilità di centrosinistra e che negli anni si sono allontanate.
Purtroppo è partita la corsa alla candidatura a sindaco ed è il paradigma che noi vorremmo invece invertire in questa campagna elettorale, cioè fare tesoro degli errori che sono stati commessi nella precedente campagna elettorale e ripartire con un nuovo approccio in grado di mettere in piedi una proposta che si basa anzitutto sulla programmazione per trovare le convergenze più ampie possibili».
Villapiana riuscirà e risolvere il contenzioso con la GSE e la questione debitoria della BSV?
«Credo sia necessaria un’amministrazione che all’interno abbia competenze, serietà, equilibrio e che non banalizzi queste questioni che affondano le loro radici nel passato e mai affrontate nella maniera corretta.
Penso alla questione del GSE quando da controlli sugli impianti fotovoltaici si rende conto che c’è un’anomalia nella procedura burocratica del Comune di Villapiana e revoca l’incentivo al Comune; in quel momento più che iniziare una battaglia legale si doveva cercare una mediazione; In merito alla BSV riteniamo che con un’amministrazione che conosce la storia, le problematiche e che può mettere in campo esperienza amministrativa come quella che è rappresentata dal Pd, penso si possano risolvere tutti i problemi».
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