Matera, Toto molla tutti e apre la crisi nella maggioranza
- Postato il 19 febbraio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Matera, Toto molla tutti e apre la crisi nella maggioranza

Matera, Toto apre la crisi nella maggioranza e molla tutti: Ritira la candidatura a presidente del consiglio, lascia la maggioranza e Fdi con Cerrone. Il consigliere: «Toccato con mano il disinteresse di questa maggioranza».
“Game over”. E’ il messaggio di ieri anche nel suo profilo whatsapp di Augusto Toto che ha in qualche modo preannunciato le parole dure che l’ex capogruppo di Fratelli d’Italia ha pronunciato nei confronti soprattutto del suo partito e della maggioranza. Toto ha ritirato la candidatura a presidente del Consiglio ma anche annunciato l’uscita dalla maggioranza e da Fratelli d’Italia e soprattutto non lo farà da solo ma insieme alla consigliera comunale Cerrone che con lui ha condiviso la gran parte di questo percorso.
NUOVI EQUILIBRI AL COMUNE DI MATERA: IL SINDACO SENZA NUMERI
Questa mattina, 19 febbraio 2026, verrà formalizzata l’adesione dei due consiglieri al gruppo misto e una rimescolamento complessivo degli equilibri politici nella città di Matera. Adesso infatti Nicoletti che faticosamente era riuscito a superare le insidie dell’anatra zoppa attraverso una serie di scelte e adesioni personali che non poco hanno fatto discutere, si trova nuovamente senza i numeri di una maggioranza ma con soli 15 voti favorevoli più il suo 16. Insomma la scelta di Toto apre ufficialmente la crisi politica e costringerà ora il sindaco a riaprire una discussione con il rischio di un rimescolamento politico complessivo degli equilibri di giunta e dentro la maggioranza che appare quasi inevitabile.
LA REAZIONE DELLA MINORANZA: RICHIESTA DI TRASPARENZA IN AULA
Alla fine del Consiglio i 15 consiglieri di minoranza hanno scritto in una nota che si è aperta la crisi politica. «Fin dall’avvio della consiliatura e poi anche in occasione dell’elezione del Presidente del Consiglio avevamo richiesto responsabilmente una condivisione istituzionale. Si e’ scelta un’altra strada e di imporre una propria candidatura pur non avendo i numeri per sostenerla: proprio su questa forzatura si è consumata la frattura che oggi emerge in tutta la sua gravità. Chiediamo con urgenza la convocazione immediata del Consiglio comunale; che il Sindaco si presenti in aula con una proposta politica chiara e trasparente. La città merita verità, responsabilità e rispetto delle istituzioni. Non è più tempo di ambiguità» concludono i consiglieri di opposizione.
LO SFOGO DI TOTO: LOGICHE DI PALAZZO E DISTANZA DAI CITTADINI
Le parole di toto: «Chiedo la parola per comunicare una decisione sofferta ma oramai inevitabile che ho maturato nel corso degli ultimi mesi e che oggi formalizzo ufficialmente» ha detto Toto ieri in Consiglio comunale. «In questi giorni il malessere personale e politico che provo ha raggiunto il limite.
E’ difficile a tratti logorante incontrare quotidianamente comuni cittadini che mi interrogano con stupore sul perchè, nonostante il largo consenso e le aspettative, io non sia stato ancora eletto Presidente del Consiglio comunale. Una domanda che evidenzia una distanza abissale tra la volontà popolare e le logiche di palazzo. A questo si sono aggiunti nelle ultime settimane» ha continuato Toto, «attacchi personali incomprensibili da parte di alcuni giornalisti ed in risposta il silenzio tombale da parte dei dirigenti del mio partito. E che dire degli incontri carbonari di palzzo di cui ho fatto finta di non sapere…! Tutto ciò non ha fatto altro che aumentare la mia mortificazione. Tuttavia ciòl che mi porta a questa decisione non è solo il livore esterno ma soprattutto la situazione politica interna.
MATERA, TOTO L’ACCUSA ALLA MAGGIORANZA, IL PASSAGGIO AL GRUPPO MISTO E LA CRISI
Ho toccato con mano il totale disinteresse di questa maggioranza, un gruppo che purtroppo ha mostrato di avere poco a che fare con la vera politica, quella della condivisione, quella finalizzata al benessere collettivo, alla giustizia sociale e soprattutto al servizio dell’intera comunità.
D’altra parte, ho osservato la posizione attendista della minoranza: una minoranza che non mira a mandare a casa questa amministrazione, cosa che, vi assicuro, non accadrà mai, ma che attende solo il momento giusto per “impallinare” qualcuno, ambendo alle stesse poltrone.
Non mi riconosco più in questo modo di fare politica e soprattutto non mi riconosco più in un progetto che ha sostituito l’azione con l’apatia e la visione con il calcolo. La politica è servizio e dignità non un’attesa infinita di concessioni che arrivano dall’alto. Magari da Potenza o da Roma». Quindi Toto ha comunicato la scelta di ritirare la candidatura a Presidente e uscire con la consigliera Cerrone da Fratelli d’Italia e dalla maggioranza.
LA RIVENDICAZIONE DI LIBERTÀ E DIGNITÀ POLITICA
«Non ci sentiamo più rappresentati da questa coalizione e da oggi non accetteremo più lezioni di politica da nessuno, tantomeno dai “camaleonti” della politica locale. Da oggi risponderemo solo alla nostra coscienza e ai cittadini votando ogni singolo provvedimento in base alla sua utilità per la comunità e non più per ordine di scuderia. Lasciamo a voi le poltrone e i tatticismi» ha concluso Toto, «Noi ci riprendiamo la nostra libertà e la nostra dignità».
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Matera, Toto molla tutti e apre la crisi nella maggioranza