Vigile morto a Milano, torna in carcere l'albanese Genti Berisha: cosa c'è dietro
- Postato il 2 luglio 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Vigile morto a Milano, torna in carcere l'albanese Genti Berisha: cosa c'è dietro
Torna in carcere l'albanese Genti Berisha, il 26enne su cui pende l'accusa di aver causato l'incidente stradale in cui è morto il poliziotto Francesco Imprezzabile a Milano. I fatti risalgono alla sera del 22 giugno scorso: l'agente ha perso la vita nell'inseguimento del suv guidato da Berisha, che non si era fermato al posto di blocco. Per il giovane erano stati disposti i domiciliari. E infatti questa mattina è stato scarcerato dopo aver ricevuto il braccialetto elettronico, come disposto dalla gip del tribunale di Milano Giulia Masci.
A distanza di solo un'ora, però, gli agenti della Polizia locale e della Squadra Mobile di Monza lo hanno raggiunto per riportarlo in carcere dietro decisione del giudice per le indagini preliminari di Brescia, dove è in corso un processo per traffico di droga. Il gip, dunque, ha accolto la richiesta della procura di aggravare la misura dell’obbligo di firma alla quale Berisha era sottoposto dopo essere stato arrestato un anno fa nell’inchiesta antidroga "Icaro". Per gli investigatori, infatti, il 26enne ricoprirebbe il ruolo di cassiere di un’organizzazione di narcotrafficanti che avrebbe importato da Bolivia e Colombia ingenti carichi di cocaina da distribuire sia nel Nord Europa sia nella zona del lago di Garda. Il possesso di droga era stata anche la giustificazione fornita dal giovane al pm per spiegare la fuga della sera del 22 giugno. Dopo l'arresto, infatti, aveva dichiarato: "Mi ha intimato l’alt, ma io avevo pochi grammi di hashish. Non volevo guai e sono scappato".
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48339039]]
In giornata si sono tenuti anche i funerali di Imprezzabile, cui è stato dedicato un lungo e commosso minuto di silenzio. L'ultimo saluto gli è stato dato nella chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, nel quartiere Corvetto. Presenti non solo i colleghi di Milano, ma anche il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, il sindaco Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il comandante della Polizia locale Gianluca Mirabelli, il questore Bruno Megale e i vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48331219]]
Continua a leggere...