Video di Vannacci “imperatore”, il centrodestra in consiglio comunale scarica Maresca (che rilancia)
- Postato il 22 luglio 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Bisogna avere il coraggio di dire che quel video fa schifo”. Così la sindaca di Genova Silvia Salis ieri era intervenuta in consiglio comunale rivolgendosi al centrodestra e invitando i suoi rappresentanti a prendere le distanze pubblicamente dal contenuto del video diffuso dai social di Roberto Vannacci in cui il leader di Futuro Nazionale viene descritto, attraverso l’intelligenza artificiale, come un imperatore romano che ordina di giustiziare alcuni esponenti politici del centrosinistra legati in mezzo all’arena.
Durante la seduta di ieri del consiglio comunale Salis ha fornito l’esempio di Letizia Moratti, presidente della consulta nazionale di Forza Italia che in tv ha definito “schifoso” il famigerato video. Alla fine del consiglio, uno dopo l’altro, i capigruppo e vari consiglieri della minoranza hanno mostrato di non avere problemi a prendere le distanze dalla violenza del contenuto social e di fatto hanno lasciato isolato il consigliere del gruppo misto ed esponente di Futuro Nazionale Francesco Maresca.
Tra i consiglieri rimasti in aula fino al termine della seduta, dopo Anna Orlando di Vince Genova, anche Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha condannato il video precisando che lo stesso aveva già fatto anche la premier Giorgia Meloni, è stato poi il turno di Lorenzo Pellerano, Noi Moderati, dei consiglieri della Lega, e di Sergio Gambino, nel gruppo misto come Maresca. Che, invece, oggi, rilancia attaccando direttamente la sindaca Salis e definendo “satira” il video dell’ex generale
“Silvia Salis si scandalizza per un video satirico ma dimostra ancora una volta di applicare un evidente doppio standard. È la stessa sindaca che pochi mesi fa era presente a un’iniziativa in piazza De Ferrari alla quale partecipava anche Hannoun, figura coinvolta in un’inchiesta per terrorismo internazionale. In quell’occasione nessuna indignazione, nessuna presa di distanza pubblica”.
In riferimento al presunto episodio Salis ha già annunciato in passato che querelerà chi ha diffuso notizie fake sulla sua presenza in piazza nello stesso momento in cui parlava Mohammad Hannoun che, in ogni caso, è indagato ma non ancora condannato per le accuse di terrorismo.
Maresca prosegue: “Ed è sempre la stessa amministrazione che, durante le manifestazioni per il venticinquesimo anniversario del G8, ha consentito che venissero lasciati due estintori nell’aiuola dedicata a Carlo Giuliani, oggetti che per molti rappresentano il simbolo della violenza di quei tragici giorni e dell’aggressione subita da un carabiniere. Oggi, invece, ci si indigna per un contenuto satirico. È un atteggiamento che considero incoerente e che dimostra come l’indignazione venga esercitata a giorni alterni, a seconda di chi sia il protagonista”.