Venerdì manifestazione studentesca a Loano, timori tra i commercianti: c’è chi terrà chiuso per paura di disordini
- Postato il 22 ottobre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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A Loano è prevista una manifestazione studentesca per venerdì che genera preoccupazione nel tessuto commerciale locale. Diversi esercenti hanno annunciato l'intenzione di abbassare le saracinesche, temendo possibili disordini durante la protesta. La situazione riflette le tensioni tra il diritto di manifestazione e la necessità di garantire la sicurezza nei centri urbani, mettendo in luce le difficoltà economiche dei piccoli negozi già vulnerabili.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Loano. Timori anche tra i commercianti e i cittadini per la manifestazione studentesca prevista per domani, 23 ottobre, sull’Aurelia a Loano, nella zona delle Olivette: a causa del clima di crescente tensione che ha caratterizzato nei giorni scorsi iniziative analoghe in Italia, segnate anche da episodi di scontro e disordini in varie città italiane, cresce la preoccupazione nel ponente savonese. Soprattutto dopo che il dirigente scolastico dell’istituto Falcone, Mosè Laurenzano, ha scritto una circolare a studenti e famiglie per richiamare l’attenzione sui rischi legati alla protesta. A far salire il livello di attenzione sono stati infatti alcuni messaggi comparsi in una chat online con circa 800 partecipanti, nei quali sarebbero stati evocati possibili comportamenti violenti, l’utilizzo di materiali pericolosi e atti vandalici.
Una protesta che, secondo la dirigenza, nasce fuori dalla scuola: l’iniziativa non sarebbe stata organizzata dai rappresentanti degli studenti del Falcone ma da ambienti esterni all’istituto, probabilmente sulla scia dell’appuntamento di domani a Roma, dove le organizzazioni studentesche si incontreranno per un’assemblea dedicata alla preparazione delle prossime manifestazioni e al coordinamento delle attività nelle scuole.
Nella chat sarebbero comparsi anche messaggi attribuiti ad alcuni adulti, che avrebbero contribuito ad alimentare un clima di tensione. Si tratta di elementi che richiedono accertamenti e che, allo stato delle informazioni disponibili, non consentono di attribuire responsabilità specifiche.
Le forze dell’ordine sono state informate della situazione, mentre l’attenzione resta concentrata sulla possibilità che l’iniziativa possa svolgersi senza episodi pericolosi per gli studenti e per le altre persone presenti.
Cosa temono commercianti e cittadini loanesi
Certamente, considerando l’orario della manifestazione (e cioè le 8 del mattino, la prima “ora di punta” della giornata) e il luogo di concentramento dei manifestanti (la via Aurelia, nei pressi dei cancelli di ingresso dell’istituto e il vicino posteggio), appare molto più che probabile che l’iniziativa possa creare qualche possibile problema al traffico e alla viabilità. Tuttavia, la massiccia presenza delle forze dell’ordine e la volontà degli organizzatori di avere una manifestazione assolutamente pacifica dovrebbero aiutare ad isolare e contenere gli eventuali soggetti più turbolenti. Per questo motivo, sebbene la grande maggioranza dei commercianti e dei professionisti con studio in zona sarà al lavoro come di consueto, alcune attività hanno comunque deciso di rimanere chiuse nella mattinata di domani. E’ innegabile che le immagini dei giorni scorsi, quando alcune grandi città come Milano sono state messe “a ferro e fuoco”, stanno generando allarmismo e sale la psicosi tra chi teme di essere la prossima vittima innocente.
Il sindaco Luca Lettieri: “Seguiamo con attenzione, i ragazzi siano responsabili”
“Siamo a conoscenza della manifestazione prevista per domani mattina davanti all’Istituto Falcone di Loano – commenta il sindaco Luca Lettieri – La situazione è seguita con attenzione dalle autorità competenti, con le quali la nostra Polizia Locale è in costante raccordo. Il diritto degli studenti a manifestare pacificamente deve essere rispettato, così come devono essere garantite la sicurezza delle persone e la tutela dell’ordine pubblico. Rivolgo ai ragazzi un invito al senso di responsabilità e al rispetto delle regole. Esprimere le proprie idee e il proprio dissenso è un diritto fondamentale, che deve essere esercitato attraverso il dialogo e il confronto, senza lasciare spazio a comportamenti violenti o pericolosi. Particolare attenzione sarà riservata alla viabilità lungo la via Aurelia, anche in considerazione della concomitanza con il mercato settimanale. La priorità dell’Amministrazione comunale è garantire l’incolumità dei ragazzi e di tutti i cittadini”.
Anche il dirigente scolastico del liceo Della Rovere di Savona mette in guardia studenti e famiglie
Al centro delle rivendicazioni dei movimenti studenteschi ci sono il caro vita, i finanziamenti all’istruzione e il futuro dei giovani, con l’intenzione di portare avanti una mobilitazione che coinvolga anche il mondo del lavoro. E le prossime date “calde” a livello nazionale saranno il 30 ottobre e il 20 novembre, in concomitanza con gli scioperi dei sindacati di base. A scendere in campo con le raccomandazioni anche il dirigente scolastico del liceo Della Rovere di Savona, Daniele Scarampi: “Le manifestazioni di protesta, sovente pacifiche e ponderate, hanno purtroppo creato gravi disordini sociali noti a tutti; nei prossimi giorni, tra il 23 e il 30 ottobre, si potrebbero creare situazioni che richiedono massima attenzione e, soprattutto, collaborazione tra la scuola e le famiglie, con un obiettivo prioritario: tutelare la sicurezza personale dell’intera comunità, nonché e degli spazi, degli arredi e delle pertinenze della scuola. È necessario anzitutto che gli studenti e le famiglie siano consapevoli delle possibili e importanti conseguenze giuridiche a seguito di comportamenti individuali scorretti o dannosi, tenuto conto anche del Decreto-legge antiviolenza approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 20 ottobre 2026. Un’occupazione illecita, per esempio, può determinare notevoli restrizioni penali; allo stesso modo minacce, violenze, danneggiamenti ovvero condotte che impediscano l’accesso alla scuola e interrompano lo svolgimento del servizio. Sul piano civile, eventuali danni alle persone, all’edificio, agli arredi e alle attrezzature comportano obblighi di risarcimento, anche economicamente rilevanti”.
“Dunque ogni forma di violenza verrà subito segnalata – aggiunge Scarampi – tuttavia suggerisco ai nostri studenti le parole utilizzate dal prof. Enrico Galiano via social: le fonti dell’apprendimento sono principalmente due, l’errore e l’esempio; sbagliare e imitare sono i mezzi più veloci che abbiamo per capire il mondo. Distruggere una libreria è sbagliato proprio come negare un diritto a un cittadino; quindi, alla fine, è sempre giusto protestare, ma bisogna farlo nel modo corretto. E se qualcuno non è in grado di farlo correttamente commette un grave errore. Ebbene, prendiamo le distanze ed evitiamo di imitarlo. Solo così avremo dimostrato di stare dalla parte giusta“.