Tutti pazzi per i rifugi di montagna: la nuova fuga nella natura che conquista
- Postato il 16 agosto 2026
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- Di SiViaggia.it
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La montagna conquista sempre più escursionisti e i rifugi tornano a essere protagonisti di un modo di viaggiare lento, autentico e lontano dalle mete più affollate. A confermarlo sono i dati di Prenota Rifugi, la piattaforma digitale del Club Alpino Italiano, che nel primo semestre del 2026 ha registrato circa 8.000 pernottamenti prenotati online. Un risultato significativo, con le prenotazioni cresciute di circa l’80% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sempre più escursionisti scelgono i rifugi italiani
Sono 150 le strutture già operative sul portale, tra rifugi CAI, rifugi privati e punti tappa del Sentiero Italia CAI. Le prenotazioni interessano un territorio molto ampio: dalle Dolomiti Friulane e Bellunesi alle Vette Feltrine, dall’area del Monviso alla Val di Susa e alle Valli di Lanzo, passando per Adamello, Val Masino, Appennino centrale e Gran Sasso.
A crescere non è soltanto l’interesse degli italiani. Nel primo semestre 2026 le prenotazioni provenienti dall’estero sono aumentate del 10%, con Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Paesi Bassi tra i principali Paesi di provenienza. Gli utenti italiani rappresentano oggi circa il 70% delle prenotazioni, contro l’80% del 2025: non per una diminuzione della domanda nazionale, ma per la crescita più rapida del pubblico internazionale.
Il fenomeno racconta una nuova attenzione verso la montagna, sempre più legata a trekking di più giorni, itinerari a tappe e territori meno conosciuti. Il rifugio diventa così parte integrante del viaggio e non soltanto un punto di sosta.
La crescita delle prenotazioni racconta anche l’evoluzione del rapporto con la montagna. Non si tratta più soltanto di raggiungere una vetta o trascorrere una giornata immersi nella natura, ma di rallentare, camminare per più giorni e vivere i territori attraversati. I rifugi diventano parte di questa esperienza: luoghi in cui fermarsi, recuperare le energie e incontrare altri escursionisti, mantenendo però intatto il carattere essenziale dell’accoglienza in quota.
La possibilità di organizzare online il soggiorno risponde quindi a un’esigenza sempre più diffusa: avere maggiore autonomia nella pianificazione, senza rinunciare all’autenticità del viaggio. La digitalizzazione, in questo senso, non sostituisce l’esperienza tradizionale del rifugio, ma ne facilita l’accesso e permette di scoprire anche aree meno note delle montagne italiane.

Prenotare un trekking diventa più semplice
Lanciata nel maggio 2024, Prenota Rifugi permette di consultare le strutture, verificare la disponibilità in tempo reale e organizzare il pernottamento da computer o dispositivi mobili. Il servizio multilingue consente di cercare i rifugi per nome, località o attraverso una mappa interattiva, rendendo più semplice anche la pianificazione per chi arriva dall’estero.
Uno degli aspetti più apprezzati è la possibilità di combinare le disponibilità di diverse strutture per costruire un itinerario completo. Il calendario aggiornato aiuta inoltre a distribuire le presenze durante l’anno: quando i periodi più richiesti sono pieni, è possibile orientarsi verso mesi come giugno e settembre, contribuendo alla destagionalizzazione del turismo in quota.
La soddisfazione degli utenti conferma il successo dello strumento: negli ultimi dodici mesi la piattaforma ha ottenuto una valutazione media di 4,5 punti su 5. Tra le richieste più frequenti c’è proprio quella di ampliare ulteriormente il numero di strutture prenotabili lungo uno stesso percorso. Un segnale dell’interesse crescente per i trekking itineranti e per un’esperienza della montagna più consapevole, distribuita e lontana dai circuiti dell’overtourism.