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Tra pesca e paternità, il primo libro per ragazzi di Carlo Conti

  • Postato il 11 maggio 2026
  • Cultura
  • Di Agi.it
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  • 6 min di lettura
Tra pesca e paternità, il primo libro per ragazzi di Carlo Conti
Tra pesca e paternità, il primo libro per ragazzi di Carlo Conti

AGI - Un racconto autobiografico che intreccia la passione per la pesca con il rapporto profondo costruito con il figlio Matteo: Carlo Conti ha presentato a Roma il suo primo libro per ragazzi, "A pesca con il babbo", edito da De Agostini.

"Mi hanno chiesto di scrivere un libro per ragazzi e mi sono messo a pensare a cosa potesse essere. C'è questo legame, questa complicità tra me e mio figlio Matteo che è nata fin da quando era piccolino - ha spiegato il conduttore - io ho iniziato a pescare da bambino perché, come racconto nel libro, quando andavo in vacanza quei 15 giorni a Livorno, trovavo mio nonno sul molo del mare e mi regalava un pezzo di filo da pesca. Quello era il regalo più bello dell'anno perché mi permetteva poi di stare tutto il giorno a pescare". Conti ha quindi sottolineato come il progetto si sia trasformato in qualcosa di più profondo: "nello scrivere questo libro ci siamo resi conto che è diventato, come abbiamo messo nel sottotitolo, un manuale di complicità tra padre e figlio, perché tutto sommato poter avere una passione in comune con un figlio credo sia una ricchezza, che sia poi la pesca, la musica, il calcio o qualsiasi altra passione".

 

 

La pesca come antidoto alla frenesia

Il conduttore ha evidenziato come la pesca rappresenti l'esatto opposto della vita frenetica dei ragazzi di oggi: "È l'opposto di quello che è la vita dei ragazzi su TikTok, che sono abituati alla frenesia, a scrollare continuamente. La pesca è esattamente il contrario: l'attesa, la tranquillità, la pazienza, anche la tristezza di non prendere niente, ma poi al sole, potersi anche abbracciare, e la gioia di stare a contatto con la natura".

L'aneddoto del finto pescato

Tra gli aneddoti più divertenti, quello del 'finto pescato': "Una volta non avevamo preso niente e gli ho detto: facciamo uno scherzo alla mamma. Andiamo al supermercato, compriamo una palamita e due sgombri. Arriviamo a casa, guarda, l'abbiamo preso, fantastico. Mia moglie già disperata. Solo Saverio, tra i miei amici, aveva qualche dubbio, perché di fronte a un pesce del genere la foto la fai subito in barca".

Pesca e vita, un parallelo educativo

Uno dei passaggi più significativi del libro è il parallelo tra pesca e vita: "Ci siamo divertiti sul finale a fare questa scheda parallela. Come dicevo prima, nella pesca ci vuole pazienza, e nella vita ci vuole pazienza. Nella pesca non sempre catturi, ottieni risultati, e anche nella vita non sempre si può vincere. Nella pesca devi provare, riprovare, cambiare esca, cambiare postazione, cambiare anno, cambiare posto. Nella vita, appunto, si deve sperimentare prima di ottenere il risultato", ha osservato, sottolineando anche l'importanza del rispetto: "Raccontiamo anche di come sia importante il rispetto, perché la pesca richiede anche il rispetto della natura. Quando hai già preso abbastanza pesci è inutile insistere. Facciamo quello che si chiama catch and release: catturi e poi rilasci".

La resilienza come metodo di lavoro

La resilienza psicologica, poi, come vero motore del suo lavoro: "Lì devi tirare fuori tutta la pazienza e la serenità possibile; serve quando le cose non vanno bene", ha spiegato il conduttore, riferendosi in particolare alla pressione della kermesse sanremese: "non mi esalto quando va tutto bene e non mi abbatto se qualcosa nel lavoro va così e così; l'importante è che tu migliori".

Il tempo come dono ai figli

Parlando poi del rapporto con i figli nell'era digitale, Conti ha lanciato un messaggio forte ai genitori: "Credo che il regalo più bello sia il tempo che riesce a trascorrere con i figli, quello deve essere il regalo più bello".

La battuta finale su Sanremo

In chiusura, una battuta sul vincitore di Sanremo che rappresenterà l'Italia all'Eurovision: "Sai cosa posso dire a Sal Da Vinci? Rispetta il tuo cognome, vinci!", ha scherzato Conti, giocando sul nome d'arte del cantautore.

 

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Autore
Agi.it

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