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Tentato omicidio a Vibo, filmato inutilizzabile e così Antonio Manco torna in libertà

  • Postato il 27 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Tentato omicidio a Vibo, filmato inutilizzabile e così Antonio Manco torna in libertà

Il Quotidiano del Sud
Tentato omicidio a Vibo, filmato inutilizzabile e così Antonio Manco torna in libertà

Torna in libertà Antonio Manco, coinvolto nell’inchiesta sul tentato omicidio avvenuta il 28 agosto a Vibo Valentia ai danni di Gabriele Ionadi. Il Riesame ha accolto l’eccezione sollevata dalla difesa, ritenendo il filmato inutilizzabile nell’ambito del procedimento cautelare perché depositato tardivamente


VIBO VALENTIA – Torna in libertà Antonio Manco, coinvolto nell’inchiesta sul tentato omicidio avvenuto il 28 agosto scorso a Vibo Valentia. Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato l’ordinanza con cui il gip aveva disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. La decisione è arrivata dopo il ricorso presentato dagli avvocati Giuseppe Orecchio e Francesco Lione.

Al centro della valutazione dei giudici è finito anche il video di sorveglianza acquisito dalla Procura e utilizzato nell’impianto accusatorio. Il Riesame ha accolto l’eccezione sollevata dalla difesa, ritenendo il filmato inutilizzabile nell’ambito del procedimento cautelare perché depositato tardivamente. Da qui l’annullamento dell’ordinanza e la conseguente scarcerazione di Manco.

L’indagato resta comunque sottoposto al procedimento penale e dovrà rispondere, secondo l’ipotesi accusatoria, di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. La decisione del Riesame riguarda dunque il quadro cautelare e non costituisce una pronuncia sulla responsabilità penale.

IL VIDEO DELLA GAMBIZZAZIONE AL CENTRO DELL’ORDINANZA

Le immagini della videosorveglianza avevano avuto un ruolo rilevante nell’ordinanza con cui il gip aveva disposto il carcere. Secondo la ricostruzione contenuta nel provvedimento, il filmato avrebbe documentato la sequenza degli spari e costituito uno degli elementi a sostegno dell’ipotesi di tentato omicidio. Nel corso dell’interrogatorio, Manco aveva fornito una versione differente dei fatti. Aveva ammesso di aver esploso alcuni colpi di arma da fuoco, ma sostenuto di averlo fatto con l’intento di intimidire Gabriele Ionadi e non di ucciderlo.

La difesa aveva quindi chiesto una diversa qualificazione dell’episodio, ipotizzando le lesioni aggravate dall’uso dell’arma, oltre alla sostituzione della custodia in carcere con una misura meno afflittiva. Richieste che il gip aveva inizialmente respinto.

La pronuncia del Tribunale del riesame modifica ora il quadro cautelare. Saranno le motivazioni del provvedimento a chiarire nel dettaglio la portata della decisione e la valutazione compiuta dai giudici sugli altri elementi raccolti nel corso delle indagini. L’inchiesta sulla sparatoria del 28 agosto prosegue quindi nei confronti di Manco, che affronterà il procedimento in stato di libertà, salvo diverso pronunciamento in sede di ricorso della Procura da parte dei giudici.

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