Superstrada Savona-Vado, Olivieri: “Inaccettabile individuare la Provincia come unico responsabile, 2 giugno fine lavori”
- Postato il 13 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “In merito alle criticità viabilistiche emerse negli ultimi giorni nell’area compresa tra Savona, Quiliano e Vado Ligure, anche alla luce della nota diffusa ieri dalle Amministrazioni comunali interessate, giova ricondurre il dibattito su un piano tecnico e operativo, la Provincia ritiene inaccettabile essere identificata come unico responsabile di un processo decisionale che, fin dalle sue fasi iniziali, è stato invece condiviso e concertato tra tutti gli Enti coinvolti. Si ribadisce, al riguardo, che la Provincia ha garantito e assicurato il monitoraggio costante del cantiere, il confronto continuo con tutti gli enti coinvolti e il massimo impegno per ridurre, per quanto possibile e compatibilmente con le esigenze di cantiere, i disagi alla viabilità durante una fase complessa, ma decisiva, per il futuro infrastrutturale del comprensorio”. Così il presindente della Provincia Pierangelo Olivieri replica ai sindaci.
“Si rammenta poi che il cantiere in argomento è preesistente rispetto altri interventi recentemente attivati sulla viabilità alternativa comunale e sulla Via Aurelia. Al riguardo fin dalle prime fasi di coordinamento, i tecnici provinciali avevano evidenziato con estrema chiarezza il rischio concreto che la concomitanza di più cantieri e le conseguenti limitazioni viarie potessero determinare pesanti ripercussioni sulla circolazione, scenario che purtroppo si è poi puntualmente verificato”.
“Si rammenta altresì che la conclusione dei lavori, inizialmente prevista per il 27 marzo 2026, ha subito uno slittamento dovuto a circostanze tecniche imprevedibili e oggettivamente riscontrate in corso d’opera, oltre che alle numerose giornate di maltempo che hanno rallentato le lavorazioni. In particolare, la Direzione Lavori ha evidenziato criticità strutturali non previste nel sottofondo del sedime stradale, emerse e concretamente riscontrabili soltanto durante le lavorazioni e le operazioni di fresatura e rigenerazione della pavimentazione esistente, con la conseguente necessità di interventi di risanamento straordinario e ulteriori lavorazioni specialistiche indispensabili per garantire sicurezza e durabilità dell’infrastruttura”.
“In ogni caso, ad oggi, sulla base delle rassicurazioni trasmesse dall’impresa esecutrice e dalla Direzione Lavori, la data del 2 giugno 2026, già indicata nel corso degli incontri di fine marzo quale data di ultimazione delle lavorazioni per per la riapertura della piattaforma stradale asfaltata, resta certamente confermata, salvo ulteriori eventi al momento imprevedibili.
“È inoltre opportuno precisare che attualmente la lavorazione che rende necessaria la chiusura della corsia interessa la direzione da Vado Ligure verso Savona, mentre successivamente – presumibilmente nell’ultima decade di maggio – si invertirà sulla direttrice opposta, in direzione Vado Ligure. Occorre inoltre ancora ricordare che, nel corso dell’ultimo incontro di coordinamento del 5 maggio scorso, il percorso di viabilità alternativa, oggi oggetto di contestazione, era stato condiviso e concordato tra tutti gli Enti coinvolti, comprese le Amministrazioni Comunali interessate”.
“Per questo motivo, pur comprendendo pienamente il disagio vissuto quotidianamente da cittadini, imprese e lavoratori, la Provincia chiede di riportare il dialogo su un terreno di leale collaborazione istituzionale, evitando ricostruzioni parziali che rischiano di non rappresentare la complessità tecnica e amministrativa della situazione, oltre che di compromettere il raggiungimento di un un risultato comune e condiviso. Anche in vista delle prossime riunioni, pertanto, si auspica che tutti i soggetti coinvolti possano contribuire concretamente all’individuazione di ulteriori soluzioni viarie e organizzative, nel rispetto delle rispettive competenze e nell’interesse prioritario della sicurezza e della mobilità del territorio, idonee a fronteggiare le criticità da ultimo emerse”.