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Novemila chilometri di solidarietà: il ponte tra Albisola e l’Uganda. L’ingegnere Salvi: “Una scuola per 400 bambini”

  • Postato il 11 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Novemila chilometri di solidarietà: il ponte tra Albisola e l’Uganda. L’ingegnere Salvi: “Una scuola per 400 bambini”

Albisola Superiore. Tra Albissola Marina e Jinja, città di quasi 100 mila abitanti appena oltre la periferia della capitale dell’Uganda Kampala, ci sono 8907 km. Una distanza enorme, due continenti diversi. Una lontananza che però si assottiglia grazie alla volontà e alla solidarietà di Lorenzo Salvi, ingegnere di Albissola ma che lavora in Germania da circa 30 anni.

Lorenzo Salvi, 59 anni, sta aiutando l’operazione di solidarietà di una Ong (Butiki Children) che ha l’intento di costruire a Jinja un centro dedicato ai bambini: scuola, mensa, ambulatorio e dormitorio. L’ingegnere è stato per molti anni, dirigente di una multinazionale farmaceutica e adesso, che invece si è messo in proprio, ha ancora più tempo da dedicare all’Uganda.

“Sono sempre stato una persona che si è dedicata al volontariato – spiega ai microfoni di IVG –  anche in Germania ho sempre amato mettermi al servizio dei meno fortunati. Questo progetto in Uganda l’ho supportato dall’inizio: ho comprato il terreno (tre ettari) dove poter costruire. Inoltre una congregazione religiosa americana ha finanziato due terzi dei 60mila dollari di spese sostenute per partire con la scuola”.

Adesso grazie a Lorenzo questo terreno non è più orfano ma sorge una scuola e un orfanotrofio per bambini poveri. Ci sono già 85 bambini, la maggior parte viene accolta senza dover pagare una retta scolastica. La scuola ospita 80 posti letto per far dormire gli studenti che giungono da più lontano ma nel complesso può ospitare 400 alunni: “Le distanze in Africa sono immense e le strade di difficile percorribilità”, spiega.

“L’idea è quella di rendere la struttura autonoma al 100%, sia dal punto di vista economico che degli approvvigionamenti. Grazie alla mia professione ho portato qui le mie capacità che riguardano l’aspetto logistico – prosegue – stiamo cercando anche di installare un allevamento in modo tale da renderli autonomi anche dal punto di vista del cibo e da poter dare loro la possibilità di vendere qualcosa. Ci sono già diverse galline per cui i bambini fanno colazione con le “loro” uova. Il prossimo step sarà quello di realizzare un allevamento di mucche e capre, poi l’installazione di un impianto solare e fotovoltaico per fornire energia e acqua calda”.

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Per Salvi è un’esperienza arricchente: “Ricevo molto di più rispetto a quello che dono – afferma – è un’esperienza di vita unica. I bambini sono poveri ma sono molto più affettuosi, si crea un legame speciale. Voglio ringraziare la mia famiglia che mi ha sempre supportato a ha accettato questa mia “vocazione”. Io ho due figlie, spero un giorno che vengano con me in Uganda”.

“Come sono venuto a conoscenza di questo progetto? Ho guardato su Helpstay.com (che offre oltre 2500 soggiorni di volontariato in più di 100 paesi) e così sono stato poi contattato per fare esperienze in Ghana, Tanzania e infine in Uganda”, sottolinea l’ingegnere.

La scuola è ancora in via di ultimazione e comprende i primi tre anni di asilo nido e i primi cinque anni di scuole primarie, che arriveranno poi fino a sette. “Il cantiere è ancora aperto ma la scuola è già attiva – conclude – mancano anche alcuni arredi. Gli aiuti esterni sono sempre ben accetti. Intorno c’è un’area molto povera ma siamo sicuri che la scuola porterà gioia”.

Autore
Il Vostro Giornale

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