Stangata Assicurazioni Rc auto, la speculazione sulle strade della Basilicata
- Postato il 22 giugno 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Stangata Assicurazioni Rc auto, la speculazione sulle strade della Basilicata
Lo studio di Segugio.it rivela un potenziale risparmio sulle Assicurazioni Rc Auto del 56%: azzerati i vantaggi per gli automobilisti della Basilicata da tariffe gonfiate e rincari sulle singole riparazioni
Assicurazione auto: meno incidenti sulle strade lucane, ma le polizze restano salatissime. I cittadini pagano e le compagnie continuano ad incassare.
Nonostante il drastico calo dei sinistri registrato sul territorio regionale grazie a una guida più prudente e alla tecnologia, i premi Rc auto non accennano a diminuire, lasciando gli automobilisti lucani prigionieri di tariffe storicamente superiori al dovuto, dove l’unica parvenza di difesa resta un potenziale di risparmio del 56,1% per chi cambia operatore. Un dato che salta all’occhio ma che allo stesso tempo rappresenta il cuore dell’anomalia.
La Basilicata si posiziona come la terza regione in Italia per “potenziale di risparmio” con un clamoroso 56,1%, superata solo da Molise e Abruzzo. Ma questa non è una buona notizia: è la spia di un malessere profondo. Un divario così enorme tra la tariffa più alta e quella più conveniente si verifica solo dove i prezzi di partenza sono strutturalmente gonfiati e dove la variabilità delle tariffe è selvaggia. In Valle d’Aosta il margine di oscillazione è inferiore, si ferma al 45,5%, ma si parte da un costo di base già notevolmente ridotto rispetto alle regioni del Mezzogiorno.
Un’indagine sul campo rivela che, dietro lo scudo dell’inflazione, le compagnie assicurative stanno incassando i profitti di una mobilità più sicura senza redistribuire i vantaggi ai cittadini. Guidare a Potenza e Matera è diventato un esercizio di sopravvivenza finanziaria. I dati dell’Osservatorio di Segugio.it fotografano una realtà distorta. Sulle strade regionali si fanno meno incidenti rispetto al passato, merito del nuovo Codice della Strada e della diffusione dei sistemi avanzati di assistenza alla guida, come la frenata automatica d’emergenza. Eppure, i listini restano blindati verso l’alto. Il meccanismo economico è perverso: se il numero totale dei sinistri diminuisce, le assicurazioni si giustificano alzando il prezzo delle singole liquidazioni (+3% su base nazionale, toccando la cifra record di 2.253 euro per ogni riparazione). Di fatto, il rischio reale sul territorio si riduce, ma il costo fisso per chi deve pagare la polizza non si sgonfia mai.
In Basilicata, per non farsi salassare al rinnovo, il cittadino è costretto a trasformarsi in un cacciatore di offerte. Chi si fida della vecchia agenzia viene punito con un premio sproporzionato, specialmente se ha causato un sinistro nell’ultimo anno, subendo il peggioramento della classe di merito. In questa variazione di scenario, a vincere sono sempre i soliti noti. Le compagnie hanno trovato l’algoritmo perfetto: incassano premi parametrati su statistiche vecchie e onerose, ma liquidano meno incidenti grazie alle auto moderne. Il rischio cala e i profitti aumentano, protetti dalle scuse sulle tensioni internazionali e sui costi della filiera automotive. Per i lucani la beffa è servita: pagano una tassa occulta sulla mobilità pur guidando meglio.
Una questione che agita gli animi anche in Parlamento, dove il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, proprio in questi giorni ha riacceso con forza il dibattito sulla necessità di una tariffa unica nazionale per la RC Auto, denunciando una pesante disparità territoriale ai danni degli automobilisti del Sud. In prima linea contro il caro polizze, il parlamentare ha formalmente richiesto un’informativa urgente alla Camera rivolta al Ministro del Mimit, Adolfo Urso, definendo la linea della “moral suasion” finora adottata dal Governo del tutto inefficace e sterile di fronte ai rincari.
A far scattare la dura reazione di Borrelli sono stati gli ultimi dati pubblicati dall’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, che certificano una vera e propria “stangata record” sulle assicurazioni dei veicoli. Secondo il deputato, questi numeri confermano un’Italia spaccata nettamente in due, con la Basilicata e altre regioni meridionali sistematicamente penalizzate da tariffe sproporzionate rispetto al resto del Paese. «Basta chiacchiere da parte della maggioranza, serve calendarizzare subito la nostra proposta di legge sulla tariffa unica», ha tuonato il parlamentare durante il suo intervento in Aula a Montecitorio. Il cuore della proposta politica di Avs punta a tutelare i cittadini virtuosi. L’obiettivo è introdurre un calmiere nazionale che impedisca alle compagnie assicurative di penalizzare gli assicurati in base alla sola residenza geografica: chi si trova in prima classe di merito e non commette sinistri da anni deve pagare la stessa cifra, a prescindere di dove viva.
Il Quotidiano del Sud.
Stangata Assicurazioni Rc auto, la speculazione sulle strade della Basilicata