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Spotorno, scontro sulla sosta dei camper: l’Associazione Campeggiatori Turistici Italiani chiede un incontro al Comune

  • Postato il 2 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Spotorno, scontro sulla sosta dei camper: l’Associazione Campeggiatori Turistici Italiani chiede un incontro al Comune

Spotorno. Si accende il dibattito a Spotorno sul turismo itinerante e all’aria aperta. A finire nel mirino dell’Associazione Campeggiatori Turistici Italiani (ACTI) Savona è l’articolo 48 del nuovo Regolamento di Polizia Locale, introdotto con la Delibera di Consiglio n. 32 del 28 luglio 2025. Una norma che vieta il pernottamento a bordo di veicoli sul territorio comunale e che “presenta evidenti profili di illegittimità e di inapplicabilità pratica.” affermano.

ACTI Savona ha inviato una richiesta d’incontro urgente con il Sindaco e i rappresentanti dell’ Amministrazione per cercare una soluzione condivisa: puntare sul potenziamento delle aree di sosta dedicate, piuttosto che su un impianto sanzionatorio definito “giuridicamente infondato”. Nella richiesta inviata dall’associazione viene contestato il metodo scelto dal Comune che si scontra con con la legge statale. “Il conflitto gerarchico con la normativa nazionale è evidente”, scrivono i rappresentanti di ACTI nella lettera. “L’Articolo 185 del Codice della Strada stabilisce che la sosta delle autocaravan sul suolo pubblico non costituisce campeggio se il mezzo poggia unicamente sulle ruote e non occupa spazio eccedente il proprio ingombro. Un Regolamento Comunale non può derogare a una legge dello Stato”.

“L’articolo 48 del citato regolamento vieta uno stato fisiologico (il sonno) che si consuma all’interno di un veicolo chiuso, mezzo che la giurisprudenza equipara a ogni effetto al domicilio privato”, spiega ACTI, sottolineando che “forzare un controllo significherebbe violare la Costituzione”.

“Qualora l’agente bussasse al veicolo e il conducente aprisse la porta, l’infrazione cesserebbe istantaneamente di esistere: chi risponde a un controllo è per definizione sveglio” ironizzano i rappresentati. Secondo i campeggiatori, sanzionare la mera presenza di persone a bordo trasforma il verbale in un “atto arbitrario, palesemente persecutorio”.

“Riteniamo che la strada dei divieti generalizzati e dei contenziosi legali non giovi né all’immagine turistica di Spotorno né alla serenità dei viaggiatori”, conclude l’associazione di categoria.

La palla passa ora all’amministrazione, chiamata a decidere se mantenere la linea dura o aprire un tavolo di confronto con il mondo del camperismo.

Autore
Il Vostro Giornale

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