Accoltellamento a Savona, il sindaco: “Sicurezza migliorerà con il progetto della libera attrezzata, ma serve presidio delle forze dell’ordine”
- Postato il 6 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “Il fatto è molto grave, noi siamo molto preoccupati di quello che è accaduto. E’ una zona particolare che conosciamo e che solo con il progetto dalla spiaggia libera attrezzata può migliorare. Crediamo che così si possa risolvere in radice il problema. Purtroppo i processi amministrativi sono lenti, ci vorrà ancora un po’ di tempo ma questa è la soluzione per quello che possiamo fare in modo strutturale”.
Lo dice il sindaco di Savona Marco Russo commentando l’accoltellamento a Savona. Il tragico episodio di cronaca si è verificato domenica pomeriggio (5 luglio) nella spiaggia libera del Prolungamento, in piazza Eroi dei Due Mondi, davanti a turisti e famiglie.
“Nel frattempo occorre più presidio – continua Russo -, dall’anno scorso ci sono le telecamere, abbiamo attivato anche la sorveglianza insieme agli stabilimenti balneari ma serve di più. Serve un presidio da parte delle forze dell’ordine, attività che stanno facendo con grande impegno ma soffrono di carenza di mezzi e di personale”.
L’assessore Pasquali: “Mancano forze dell’ordine e da aprile siamo senza prefetto. Savona merita attenzione”
“L’episodio è gravissimo – aggiunge l’assessore Barbara Pasquali -, sia per l’esito mortale che per la dinamica, avvenuto in pieno pomeriggio in una spiaggia affollata di famiglie e turisti. Da tantissimo tempo l’amministrazione, nelle sedi competenti, sottolinea la problematicità dell’ordine pubblico di quella zona che necessita di una attenzione particolare da parte delle forze dell’ordine”.
“Tra le azioni a lungo termine – ricorda anche Pasquali – siamo al lavoro per la conversione e la riqualificazione della zona in spiaggia libera attrezzata. Ricordo anche che Savona ha una particolarità: è compresa in zona portuale e non abbiamo la governance delle spiagge libere ma solo i problemi, come la pulizia e la questione delle tende e dei bivacchi. La polizia locale svolge i controlli, ma io non ho 800 uomini in comando“.
L’assessore conclude con una frecciatina al governo: “Ci vogliono presidi adeguati, noi sappiamo che la polizia e le altre forze dell’ordine fanno il massimo e che sono sotto organico perchè gli agenti in pensione non vengono rimpiazzati. Capisco che abbiamo problemi che riguardano tante città d’Italia ma in questo momento Savona deve avere l’attezione che merita. Da aprile non abbiamo il prefetto (è andato in pensione dal 1 aprile), c’è un facente funzioni che sta facendo un lavoro egregio ma è un dato di fatto che il governo non lo ha ancora nominato“.
Savona, il Prolungamento sarà presidiato per tutta l’estate
Dopo il tragico episodio avvenuto ieri sulla spiaggia libera di piazza Eroe dei Due Mondi, torna al centro del dibattito il tema della sicurezza sollevato dai gestori degli stabilimenti balneari. Turisti, famiglie e bambini si sono trovati ad assistere, in pieno giorno, a una scena drammatica durante una domenica che avrebbe dovuto essere dedicata esclusivamente allo svago e al relax.
Sia la spiaggia libera sia gli stabilimenti privati erano affollati, con migliaia di persone presenti. Anche molti clienti dei bagni vicini, richiamati dal trambusto e dalla massiccia presenza delle forze dell’ordine, si sono avvicinati per capire cosa fosse accaduto. Quello che si sono trovati davanti è stato uno scenario sconvolgente: la vittima presentava una profonda ferita, che si è poi rivelata fatale.
Già da alcune settimane gli otto gestori degli stabilimenti balneari della zona, preoccupati per le criticità legate alla sicurezza pubblica, hanno avviato una collaborazione con il Comune e la Questura per rafforzare il presidio del territorio in una delle aree più frequentate della città durante la stagione estiva. L’iniziativa prevede la presenza, dalle 23 alle 5 del mattino, di quattro operatori lungo il Prolungamento, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza e offrire un segnale concreto alla cittadinanza.
Resta però l’amarezza per un episodio di cronaca avvenuto nel pieno di un pomeriggio domenicale, quando la zona era gremita di persone. Un fatto che riaccende inevitabilmente il confronto sulla sicurezza e che lascia sgomenti anche i gestori degli stabilimenti balneari, impegnati a investire risorse economiche per garantire maggiore tutela non solo ai propri clienti, ma a tutti coloro che frequentano il litorale.
Indagini in corso
Intanto procedono le indagini da parte dei carabinieri per ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare l’aggressore (probabilmente un italiano), tramite le testimonianze raccolte ieri e le immagini delle telecamere di videosorveglia. L’aggressore è scappato in direzione ponente passando dal bagnasciuga e poi prendendo l’uscita dei Bagni Aurora. Le telecamere dello stabilimento balenare lo hanno individuato, ora anche queste immagini sono al vaglio delle forze dell’ordine per ritracciare l’aggressore.
Intanto sulla spiaggia nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 6 luglio, sono giunti nuovamente i carabinieri e il nucleo investigativo sezione reperti per effettuare i rilievi della tenda azzurra all’interno della quale soggiornava da alcuni giorni la vittima.
La vittima, Yassine Mirinioui, del 1989, originario del Marocco e pregiudicato, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Paolo dove è deceduto questa notte, dopo l’operazione d’urgenza.