Spiagge a Spotorno, minoranza ancora all’attacco: “Meno concessioni danno per l’offerta turistica”
- Postato il 19 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Spotorno. “Comprendiamo il richiamo a un modello turistico più moderno e integrato, ma non condividiamo l’idea che la riduzione delle concessioni balneari rappresenti automaticamente un vantaggio per Spotorno. Gli stabilimenti balneari non sono soltanto un’attività economica privata: costituiscono un elemento fondamentale dell’offerta turistica organizzata, garantiscono servizi, sicurezza, manutenzione, pulizia e accoglienza che contribuiscono in modo significativo alla qualità della destinazione”.
Così Stefano Remiddi, consigliere comunale del Gruppo “Noi per Spotorno che vorrei”, al centro delle recenti e accese discussioni politiche legate alla riforma delle concessioni demaniali e al nuovo piano delle spiagge libere della cittadina ligure.
“Il rischio è quello di favorire un turismo sempre più “mordi e fuggi”, caratterizzato da permanenze brevi e da una minore ricaduta economica sul territorio. Un maggior numero di presenze giornaliere non equivale necessariamente a un maggior benessere per la comunità: può invece tradursi in congestione, problemi di parcheggio, pressione sui servizi pubblici, degrado degli spazi e minore qualità dell’esperienza turistica”.
“L’attrattività di una località come Spotorno si è costruita nel tempo anche grazie a un turismo familiare e stanziale, che soggiorna nelle strutture ricettive, utilizza i servizi balneari e genera un indotto stabile per le attività economiche locali. Indebolire questo modello senza adeguate garanzie rischia di impoverire l’offerta turistica complessiva e di abbassare il livello dei servizi disponibili” aggiunge.
“L’obiettivo dovrebbe essere quello di valorizzare e migliorare tutte le componenti della costa, senza considerare gli stabilimenti balneari come un elemento da ridurre. Accessibilità al mare e qualità dei servizi possono e devono convivere, ma eliminare o comprimere le concessioni non rappresenta di per sé un progresso: potrebbe invece tradursi in una perdita di valore per il turismo, per l’economia locale e per l’immagine stessa di Spotorno. Non serve, cercare nuovi filoni di turismo, che mal si amalgamano alla nostra economia, bisogna rendere stabile e consolidare quanto sino ad ora proposto, non per restare aggrappati ad un periodo storico, ma per elevare la nostra offerta rispetto ad altre realtà piu popolari”.
“Noi abbiamo le idee chiare su cosa e’necessario fare per non far diminuire il nostro prodotto e riportare il nome del nostro paese sulle testate giornalistiche per chi può apprezzare un turismo di qualità e di prospettiva economica per tutti” conclude il consigliere.