Serie C, Mancuso commenta il girone: “Sembra quasi una Serie B. Un sogno sfidare lo Spezia”
- Postato il 29 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Vado Ligure. “Sembra quasi un campionato di Serie B”. E, effettivamente, Paolo Mancuso non ha tutti i torti se si guardano le storie e il blasone di tante realtà che faranno parte del prossimo Girone B, quello del ritorno in Serie C del Vado. Il direttore sportivo rossoblù è particolarmente emozionato all’idea di affrontare un raggruppamento composto da squadre così importanti. La partita più attesa? Quella contro lo Spezia, per una questione soprattutto affettiva. Per il Vado sarà una missione difficile ma affascinante, con la squadra che in queste settimane si è ritrovata in ritiro e che vuole affrontare il campionato con la massima motivazione, andando a battagliare su ogni campo. Sul fronte mercato, il direttore sportivo ha inoltre confermato l’avvicinamento alla chiusura dell’accordo per Lorenzo Malanca, in arrivo dalla Sampdoria.
Il Girone B è sicuramente molto impegnativo. Che sensazioni hai?
Diciamo che è il girone, secondo me, più difficile di tutti. Non è quindi una questione di affrontarlo in una maniera particolare: si andrà in piazze importanti e sarà bellissimo farlo, perché sarà un’esperienza bella per tutti. Però sappiamo che ci sarà da tentare di fare un miracolo sportivo. Noi partiamo con tanta fiducia e tanta voglia, cercando di fare veramente il massimo nei nostri limiti. Oggi non stiamo a parlare di salvezza o di altri obiettivi, perché quello che vogliamo è fare il meglio possibile. Bisogna essere sempre positivi nei confronti della squadra, perché davanti a un girone del genere penso che, se vai a parlare con qualcuno, la prima cosa che ti dice è: “Il Vado retrocede sicuro”. La nostra forza, invece, deve essere quella di essere positivi e carichi, perché dobbiamo affrontarlo non come un sogno, ma come qualcosa che ci siamo meritati. Oggi il Vado si è meritato di giocare in piazze storiche. Già solo per il fatto di aver fatto un capolavoro, secondo me, l’anno scorso, questo deve essere motivo d’orgoglio per tutti. Affrontare queste realtà per noi è un vanto. Se devo giocarmi l’anno, sono contento di avere questo girone, perché ti dà la possibilità di vivere un’esperienza speciale. Ti trovi a pensare: “Ci sei, stai facendo la Serie C”, ma la vivi quasi come una Serie B. Sarei stato contento anche nel Girone A, ma sono convinto che, per come sono fatto io, mi sarebbe dispiaciuto non affrontare il Girone B, perché ha un fascino particolare. Da parte mia sono quindi contento, perché oggi vivi un’esperienza che non è una semplice Serie C, ma qualcosa che assomiglia quasi alla Serie B.
C’è una partita che sogni particolarmente di affrontare?
La partita che sogno è lo Spezia, perché è la mia città preferita, è la città dove è nato mio papà ed è una città dove vado una volta a settimana per tanti motivi. Ho tanto legame con Spezia e sicuramente vivrò quella partita in maniera particolare: per me era un bel sogno andare a giocare lì.
Come avete costruito questa squadra? Si è puntato molto sui giovani
Dobbiamo uscire un po’ dalla realtà del Vado in Serie D. Abbiamo dovuto costruire una squadra giovane, ovviamente per un discorso di budget, e ci siamo affidati a ragazzi giovani. A me, sia a livello personale sia societario, piace questo tipo di progetto, perché secondo me una società di Lega Pro deve anche avere il compito di far crescere giovani con prospettiva. Oggi un ragazzo che è al Vado può ambire a qualcosa di importante, magari arrivare in Serie B o in Serie A. Per noi deve essere anche questo un valore: affrontare una Serie C dando spazio a tanti giovani e permettendo loro di crescere. Chiaramente lo affrontiamo anche per un discorso economico. Noi stiamo lavorando tutti sui minimi, sia a livello societario sia con i giocatori. Chi viene a Vado deve sposare la nostra situazione. Magari un giocatore importante viene perché sei riuscito a convincerlo, perché trova una realtà dove viene trattato bene e dove comunque può stare meglio rispetto ad altre piazze. Però anche un giocatore importante arriva a cifre che devono essere sostenibili. Oggi non possiamo andare a prendere giocatori fuori dalla nostra realtà. Affronteremo questo campionato che, lo ripeto, sarà una Serie B più che una Serie C. Lo faremo con tanti giovani e tante scommesse. Dobbiamo essere i primi a dare positività all’interno del gruppo, perché non tutti saranno al 100% alla prima giornata. Alcuni si faranno trovare pronti subito, altri magari cresceranno durante l’anno. Dobbiamo essere sereni, tranquilli e cercare di fare ogni partita nel miglior modo possibile. Il Vado deve andare a giocare contro tutti, anche se ovviamente a livello economico ci sarà una differenza importante rispetto a molte società che affronteremo.
Capitolo giovani: Malanca è vicino alla chiusura. Che tipo di giocatori state cercando?
Malanca andrà in chiusura oggi, chiuderemo il ragazzo. Sono tutti giocatori sui quali le società professionistiche da cui li abbiamo presi credono fortemente. È ovvio che dobbiamo essere anche fortunati a trovarli nel momento giusto, perché sono ragazzi forti e sicuramente prima o poi faranno un anno importante. Bisogna avere la fortuna di aver azzeccato il momento giusto, perché spesso un giovane, prima di esplodere, passa due anni nel limbo. Io vi do la garanzia che questi ragazzi arrivati a Vado sono giocatori che faranno carriera. Il nostro obiettivo è metterli nelle condizioni di dare il massimo per raggiungere il nostro obiettivo.
Come è andato il ritiro?
Il ritiro è stato particolare, perché ci siamo trovati in una struttura molto bella dove tutto è riuscito alla perfezione. Ovviamente c’è stato anche un via vai importante di giocatori, con alcuni arrivati a ritiro già iniziato. Sicuramente è stato un ritiro utile, ma questo è anche il discorso di una società piccola: bisogna avere un attimo di tempo e pazienza. Lo definisco comunque un ottimo ritiro.
Che impressione ti ha fatto il mister Pastorino sul campo?
Pastorino sta facendo benissimo. Devo dire che anche per il suo lato caratteriale, per quello che trasmette, è sempre una persona allegra e positiva. In una situazione come quella attuale del Vado abbiamo bisogno di persone così, perché guardando il girone qualcuno potrebbe definirci la prima squadra destinata alla retrocessione. Noi invece abbiamo bisogno di persone positive e lui, insieme al suo staff, mi dà ampie garanzie.
Infine, cosa ha detto il Presidente dopo aver visto il girone?
Il Presidente, quando gliel’ho comunicato, è svenuto. È svenuto perché gli ho detto che bisogna spendere un po’. L’ho sentito poco perché era un attimo svenuto, ma spero si riprenda il prima possibile. Scherzi a parte, è una persona che oggi può dire di aver raggiunto il sogno di una vita. Però non ha perso quella voglia che tutti conoscete, è sempre grintoso. Per noi è un aspetto positivo, ma dobbiamo anche spiegargli che vincere un campionato di Serie C non sarà semplice. Ce la metteremo tutta, ma vincere un campionato in C sarà molto complicato. Preferisco comunque avere un Presidente che, scherzi e battute a parte, sa benissimo quanto sarà difficile. Sa che sarà un’impresa. Nell’impresa di salvarci lui scherza e guarda le squadre: è più preoccupato per lo Spezia che per il Vado!