Sentenza del Consiglio di Stato su nuova stazione di Albenga, Podio: “Totale fallimento, soldi pubblici buttati”
- Postato il 17 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. “Siamo di fronte all’ennesimo fallimento dell’amministrazione Tomatis. La recente sentenza del Consiglio di Stato sui terreni dove sorgerà la nuova stazione ferroviaria di Albenga certifica due fatti. Innanzitutto il PUC è definitivamente morto, e qualcuno dovrà spiegare ai cittadini albenganesi i soldi spesi per uno strumento che non solo non è mai stato operativo, ma soprattutto non ha tutelato i cittadini e le aziende del territorio”.
Lo dichiara il consigliere comunale albenganese Nicola Podio dopo il pronunciamento della giustizia amministrativa.
“È inaccettabile che un’amministrazione comunale abbia costretto un’azienda privata a difendere i propri diritti fino al TAR e poi al Consiglio di Stato, dopo una prima sentenza già sfavorevole al Comune. L’amministrazione, invece di fermarsi, come la correttezza e il buon senso avrebbero suggerito, ha scelto di andare avanti, con il risultato di arrecare ulteriori danni a un soggetto privato che non ha potuto programmare la propria attività a causa di uno strumento urbanistico ritenuto lesivo delle sue legittime aspettative” aggiunge ancora l’esponente della minoranza ingauna.
“A questo si aggiunge il danno economico: il Comune di Albenga è stato condannato a pagare le proprie spese legali e, come sempre, a farne le spese sono i cittadini. Se si costringono le imprese a difendersi in tribunale, come si può pensare che possano investire sul territorio? Questa è la pietra tombale sul PUC: dopo undici anni è rimasto chiuso in un cassetto e oggi va rifatto da zero. Centinaia di migliaia di euro pubblici spesi inutilmente, risorse che potevano essere utilizzate molto meglio”.
“Presentato nel 2015 come un fiore all’occhiello, si è rivelato nei fatti tutt’altro. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: non abbiamo nulla, abbiamo speso ingenti somme pubbliche e ora si deve ripartire da capo. Gran bel lavoro, sindaco” conclude Podio.