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Savona al Salone del Libro di Torino: Federico De Caroli porta “L’Onirista”. Ma non è l’unico savonese

  • Postato il 10 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Savona al Salone del Libro di Torino: Federico De Caroli porta “L’Onirista”. Ma non è l’unico savonese

Savona. C’è un filo che collega Savona al Salone del Libro di Torino. Da diversi anni, infatti, la presenza della Liguria e dei suoi autori è solitamente garantita all’interno degli stand regionali e degli editori indipendenti liguri.

Ma quest’anno quel filo è ancora più tangibile grazie alla presenza, per tutta la durata del Salone (dal 14 al  18 maggio) dell’autore savonese Federico De Caroli, da tutti conosciuto come Deca. Il suo romanzo “L’Onirista” è stato selezionato dalla commissione editoriale del Salone per essere presentato e venduto ufficialmente.

“La soddisfazione di essere al Salone del Libro come autore indipendente col mio ultimo romanzo si traduce soprattutto nella conferma di aver scritto un buon libro. È la commissione editoriale del Salone ad averlo selezionato. Solo un 30% degli autori che propongono le loro opere è stato ammesso a portare un’opera sugli scaffali della speciale libreria dedicata”, commenta l’autore.

Al Salone del Libro aumenta a ogni edizione lo spazio fisico dedicato agli scrittori indipendenti, la cosiddetta Libreria Self. Scrittori che ogni anno fanno registrare un numero di visitatori e di vendite in crescita esponenziale. “La narrativa indipendente sta colmando vuoti sempre più grossi creati dal settore stesso dell’editoria tradizionale. Ci sono generi e stili letterari ormai trascurati dagli editori, specialmente quelli di dimensioni medio-grandi. I cataloghi librari gestiti con logiche strettamente di mercato, riducendo spesso la narrativa a prodotto seriale di consumo, hanno ceduto terreno a chi si sottrae a quelle logiche pubblicando comunque opere originali e di qualità. Con edizioni tipografiche curatissime, tra l’altro”, aggiunge il savonese.

I libri degli autori indipendenti hanno ormai larga distribuzione al pari di quelli stampati dagli editori. “L’Onirista lo si può ordinare tanto in libreria (Feltrinelli, Libraccio) tanto sui canali di e-commerce, inclusi quelli di editori come Feltrinelli. Questo indica che tra le due realtà non c’è più quell’attrito iniziale – sottolinea De Caroli -. L’editoria tradizionale forse ha capito che è necessario un cambio di rotta, anche in virtù di un dato di fatto importante: in Italia il 30% dei libri pubblicati resta invenduto e il 90% vende meno di 100 copie, ivi inclusi titoli che hanno vinto premi come lo Strega o il Campiello. Per contro ci sono autori indipendenti che vendono anche migliaia di copie”.

Non sono assolutamente contro l’editoria tradizionale, anzi. Sono un grande divoratore di libri che alimenta il settore editoriale, al pari del resto della mia famiglia. Ho collaborato recentemente a un progetto di audiolibro per l’editore De Ferrari di Genova, componendo le musiche originali. Credo negli editori lungimiranti, attenti alla qualità, che sostengono certi filoni e certe nicchie e che sanno svincolarsi dalle logiche del libro come semplice prodotto commerciale e di tendenza. La letteratura è cultura ed è un fondamento portante per la sopravvivenza della nostra civiltà”, prosegue l’autore savonese.

“Una news proprio di questi giorni, quindi inedita, è che un mio videoclip (da me interamente prodotto su un mio brano musicale) è stato selezionato per la finale del Cannes AI Film Festival che si svolgerà tra pochi giorni. Si tratta della sezione dedicata ai film e ai video creati con l’ausilio della AI, settore che sta prendendo terreno anche nella cinematografia tradizionale. Sono ovviamente molto gratificato da questa cosa perché Cannes per il cinema è una delle vetrine più prestigiose del mondo e poi perché la mia opera è stata selezionata in concorso tra migliaia provenienti da tutto il mondo”, conclude ai microfoni di IVG.

Sinossi

“Noi crediamo di poter interpretare e spiegare ciò che accade nell’esperienza onirica usando gli stessi codici che ci permettono di leggere l’esperienza corporea; ma è come pretendere di giocare a
scacchi usando le pedine della dama”.

La bizzarra disavventura di Eugenio De Roi è una breve odissea che mette alla prova la sua forza di volontà e la sua capacità di gestire l’imprevisto generato dalle scelte altrui. Ma è anche il sentiero rivelatore (disseminato di indizi) di una verità ineluttabile che dimostra quanto sia labile la soglia tra l’esperienza onirica e l’esperienza corporea. E quanto spesso siamo impossibilitati a conoscere davvero le persone a cui ci leghiamo. Eugenio va a iscriversi in una palestra in cui gli spogliatoi sono misti e anche soltanto il primo approccio con questa realtà lo turba. Uscito dalla palestra va a bersi un caffè in un bar, quindi riceve la telefonata di Piero, un vecchio amico che non vede da tempo, il quale lo trascina suo malgrado in un misterioso viaggio fuori città per poi scomparire.

L’imprevista situazione impone a Eugenio un rocambolesco ritorno a casa che gli fa incontrare personaggi ambigui, lo costringe ad affrontare eventi disturbanti, lo coinvolge via via in altre
digressioni che generano un costante senso di tensione e inadeguatezza. Confidando nell’aiuto di un ispettore di Polizia – che gli è debitore – per risolvere la scomparsa dell’amico, si reca in questura e lì scopre che le cose non sono affatto come pensava. Ma il risveglio in ospedale rimette in gioco le verità acquisite: Eugenio riprende in mano il filo della sua esistenza constatando che è necessario riavvolgere più volte il nastro dell’esperienza per dare un senso a ogni cosa.

Incontra per caso una ragazza conosciuta quello stesso giorno in palestra e la accompagna in un luogo oscuro noto come “lunapark al contrario”. Strada facendo si manifesta il nascere di un idillio,
destinato però a dileguarsi nell’abisso nero di un nichilismo più forte di qualsiasi sentimento.

Ecco gli autori liguri presenti al Salone del Libro 2026

  • Giovedì 14 maggio dalle ore 11 alle ore 13, presso lo Spazio Liguria, ci sarà una discussione con diversi autori liguri: l’ingauno Pupi Bracali, la genovese Maria Masella, l’andorese Rodolfo Rotondo. Un panel dedicato al genere letterario noir, popolare e molto richiesto. A partire da Il silenzio dei morti, Bellavita, Settanta volte sette e Primavera nera.
  • Venerdì 15 maggio dalle ore 15 alle ore 17.30 presso lo spazio dedicato a Regione Liguria ci saranno l’autrice varazzina Simona Salvemini insieme Stefano Termanini che presenteranno la loro guida “Varazze del Beato Jacopo nella Riviera del Beigua”, una pubblicazione e un progetto di servizio che celebra la ricchezza storica, artistica e culturale della città e del territorio, sulle orme del suo cittadino più illustre: Jacopo da Varagine.
  • Venerdì 15 maggio dalle ore 15 alle ore 17.30 lo storico genovese Giorgio Casanova presenterà, presso Spazio Liguria, il suo libro “Il Marchesato di Zuccarello dalla Val Neva alla Val Pennavaira”. Insieme a lui anche altri autori liguri tra cui il genovese Andrea Lombardi. Un incontro a partire da Il Marchesato di Zuccarello dalla Val Neva alla Val Pennavaira, Storia di Genova nei suoi commerci, Un anno da Mounjou nel cuore dell’Africa, La Spezia medievale e Ernst Jünger nelle tempeste d’acciaio della Grande Guerra.
  • Venerdì 15 presso Spazio Liguria l’autrice genovese Anna Del Vigo presenterà il suo libro “Storie in Comune: Beverino”.
  • Sabato 16 maggio dalle ore 10 alle ore 12.30, presso lo Spazio Liguria, l’autore di origine torinese ( ma che vive e lavora a Bardineto da anni) Elio Brossa presenterà il suo libro “Ricette culinarie in salse metropolitane”. Lo scrittore è anche consigliere comunale del Comune di Bardineto con deleghe alla cultura, agli eventi e alla collaborazione con la Pro Loco.
  • Domenica 17 maggio, dalle ore 13.30 alle ore 19, l’autore spezino Marco Ferrari presenterà (insieme ad altri scrittori liguri) il libro Liguria d’autore tra Genova e Riviere, dove si parlerà di Varigotti. La pubblicazione è di De Ferrari Editore. Tra i presenti potrebbe esserci anche il primo cittadino di Alassio, Marco Melgrati. Tra gli altri autori Liguri anche: Emanuele Bacigalupo, Ornella Castellano, Emanuela Cavallo, Igor Colombi, Fabrizio De Ferrari, Riccardo Dellepiane, Marco Delpino, Chiara Fiorini, Paolo Fizzarotti, Christian Floris, Daniele Granara, Marco Melgrati, Rita Migliaro, Fiorenza Mursia, Mario Paternostro, Luisa Pavesio, Marcello Risicato, Irene Rossi, Stefania Vitulli, Lorenzo Viviani. Un incontro a partire da Temendo i corsari barbareschi. Itinerari storici di Santa Margherita Ligure e delle sue difese costiere, Falàs, “Santa in Giallo” e cultura e ambiente in Riviera, I genovesi ridono al buio. Storie, interviste, commenti, strade e salotti, Liguria d’autore tra Genova e Riviere, Liguria Noir: il premio CrimenCafe, Mario Dentone, ricordo di uno scrittore di mare, Il premio Fracchia e la rivista La Fiera Letteraria, Il presidio del libro di Santa Margherita Ligure -Portofino, Premio Alassio Centolibri e Il parco delle Cinque Terre tra arte e natura.
  • Nello stand Liguria ci sarà anche il libro della savonese Linda Miante: “Piccola biografia di periferie”, De Ferrari Editore. Nel 2026 è uscita anche l’edizione musicale su musiche originali composte dall’altro savonese Deca.
Autore
Il Vostro Giornale

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