Sarah Felberbaum adotta Gaia, la figlia di Daniele De Rossi e rompe il silenzio sulla morte del padre
- Postato il 30 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Sarah Felberbaum e Daniele De Rossi hanno un legame profondo, in un intreccio perfetto che manca di un solo laccio perché davvero sia avvertito come completo. Non è la prima volta che l’attrice lo palesa, delinea i contorni di una volontà che non ha nulla a che spartire con il desiderio ma è dettato dalla fatica della costruzione di un amore. Gaia è la figlia dell’allenatore del Genoa e della sua prima moglie, Tamara Pisnoli. Ha 21 anni. Adulta e maggiorenne, eppure Sarah Felberbaum ha reso pubblica la decisione di procedere alla sua adozione.
- La decisione di Sarah Felberbaum su Gaia
- Il desiderio di famiglia con De Rossi
- Tra Roma e Genova: la nuova vita da "separati"
- La scomparsa del padre e il dolore
- Il rapporto con la community
La decisione di Sarah Felberbaum su Gaia
In un’intervista rilasciata al settimanale F, ha spiegato i contorni di un percorso condiviso e soppesato, in ogni sua implicazione, con la medesima semplicità con la quale, nel tempo infinito e celere del loro rapporto, ha instaurato una relazione con Gaia conosciuta quando era poco più che una bambina e cresciuta anche con lei accanto. L’amore per i suoi figli si rispecchia in Gaia. L’unione tra quattro è imponente, ma tra cinque sarebbe perfetta.
“Sì, è vero, non ne ho parlato. Poi la notizia è venuta fuori in un sito di gossip – ha ammesso Sarah -. Gaia ha 21 anni, è stata una sua decisione e io ho accettato. Le procedure di legge, però, vogliono che sia l’adottante a presentare la richiesta”, ha spiegato con immediatezza l’attrice che al momento vive a Roma con i due figli avuti da De Rossi: Noah di dieci anni e Olivia di dodici.
Il desiderio di famiglia con De Rossi
Entrambi hanno un ottimo rapporto con Gaia nonostante la differenza di età, mentre De Rossi ricopre il ruolo di allenatore del Genoa e scende nella capitale quando possibile. Un legame costruito nel tempo quello tra l’attrice e la primogenita dell’ex capitan futuro che chiusa la procedura risulterà anche sul piano formale figlia anche di Sarah. La famiglia, per lei, è uguale ad amore, affetto, serenità non senza l’inesauribile investimento emotivo che richiede.
“Volevo esserci per i nostri figli, volevo lavorare, e fare bene tutte e due le cose. Ma da qualche parte dovevo cedere perché funzionasse”, ha detto a F. Ma ora “sono pronta a rimettermi in gioco. So di essere stata fortunata. Desideravo un certo tipo di vita e ho trovato un uomo che lo desiderava quanto me”.
Tra Roma e Genova: la nuova vita da “separati”
De Rossi è a Genova, sulla panchina rossoblù. L’attrice e i bambini sono rimasti ad abitare a Roma: cercano di incontrarsi appena possibile. “Ero a Milano. Invece di tornare a Roma ho preso il treno, sono andata a Genova e abbiamo cenato sul terrazzo. È stato molto romantico. Faticoso, certo. Ho dormito con lui e sono ripartita all’alba, ma quando stai con la persona che ami anche il piccolo sacrificio è bello”. Perché il loro è “un amore che sai essere diverso, speciale, unico”.
Assoluto, al punto tale da includere anche Gaia, la primogenita nata dal matrimonio con Tamara Pisnoli. Impegnata sul set e nel percorso di istruttrice yoga e la famiglia sta tentando di riuscire a mantenere assieme quel che impone anche la crescita, l’autonomia dei suoi bambini.
La scomparsa del padre e il dolore
Da poco ha scoperto sulla sua pelle il senso dell’assenza di suo padre, che ha perso tre mesi fa appena, il dolore dello scoprirsi orfana e l’impreparazione rispetto a questa condizione. “Purtroppo ho perso mio padre tre mesi fa. Non ho mai provato un dolore così grande. Aveva 96 anni, sapevo che il tempo stava per scadere e, per quanto fossi preparata, faccio ancora fatica ad accettare l’idea di non potergli più parlare. Sono sprofondata nel buio”.
La chiusura verso il mondo esterno l’ha trascinata in un silenzio interiore che si è interrotto al concerto di Cesare Cremonini al Circo Massimo, che ha avuto il potere di sbloccare emozioni contrastanti: “Il mio sistema nervoso era sovraccarico. Pensavo: non devo, non voglio essere qui. Poi, per un secondo sono riuscita a cantare e ballare, ho dimenticato il dolore e nello stesso tempo ho provato vergogna per quell’attimo di leggerezza, come se non mi fosse concesso, e sono scoppiata a piangere”.
Il rapporto con la community
La sua community è assai vivace, è stata costruita con attenzione e cura, interazioni e scontri alla necessità. “Per me comincia tutto a settembre, quando riparte la scuola, e questo anno scolastico mi ha messa di fronte a tanti piccoli cambiamenti: la distanza da Daniele, il ritrovarmi a casa da sola con i figli, l’insicurezza, la paura, avevo tutto sulle spalle. Non ne ho mai parlato, ma sto attraversando una trasformazione. E ho deciso che è bello condividere. Sono una persona istintiva, i miei post nascono di getto”.