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Sant’in Jazz 2026, dal 6 al 13 settembre arriva il Miles Davis Festival con concerti e non solo

  • Postato il 3 settembre 2026
  • Cultura
  • Di Genova24
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Sant’in Jazz 2026, dal 6 al 13 settembre arriva il Miles Davis Festival con concerti e non solo

Santa Margherita Ligure. Dal 6 al 13 settembre Santa Margherita Ligure si appresta a vivere uno straordinario evento jazz. Va in scena, sotto l’egida decennale di Sant’in Jazz, il Miles Davis Festival “I can see fo(u)r Miles”, kermesse che ai live unisce mostre, proiezioni, talks e ascolti.

I concerti saranno ovviamente il cuore del festival con esibizioni di formazioni ridotte come ridotte sono state quelle che hanno caratterizzato la maggior parte di tutta la carriera di Miles. Ciascuna di esse proporrà specifiche fasi evolutive fino al concerto finale, un evento senza precedenti: il compositore e arrangiatore, nonché direttore d’orchestra e solista, Alessandro Cerino porterà infatti sul palco dell’Anfiteatro Bindi un excursus storico che parte dagli anni ’40 per arrivare fino a un ultimo medley di brani di Miles che vanno dal 1982 al 1991.

Insieme alla figura di Miles Davis, il festival accende i riflettori su un secondo centenario, quello di John Coltrane, che con Miles Davis ha dato vita a uno dei sodalizi artistici più cruciali, complessi e generativi della storia del jazz.

Il programma del festival

6 settembre
Presentazione del Festival e Inaugurazione della mostra “Miles 100% – Mirko Boscolo Fotografo”
Casa del Mare (Calata del Porto, 21) – Ore 18:00

8 settembre
Paul McIntyre Quintet in concerto
Paul McIntyre (sax tenore), Giampaolo Casati (tromba, flicorno), Andrea Pozza (piano), Aldo Zunino (contrabbasso), Enzo Zirilli (batteria)
Villa Durazzo – Ore 21:15

9 settembre
Sandro Cerino Vsip Quintet in concerto
Alessandro Cerino (sassofoni, flauti, clarinetto basso), Danilo Moretto (tromba, flicorno), Fabrizio Bernasconi (piano), Massimiliano Rolff (contrabbasso), Tony Arco (batteria)
Villa Durazzo – Ore 21:15

10 settembre
Bright Magus in concerto
Gianni Sansone (tromba), Alberto Turra (chitarra), Mauro Tre (tastiere), Giovanni Calella (basso elettrico), Leziero Rescigno (batteria)
Villa Durazzo – Ore 21:15

12 settembre
Sant’In Jazz Orchestra: “I can see fo(u)r Miles”
Direttore Artistico: M° Alessandro Cerino
Flauti: Steven Haschke | Clarinetto: Monica Arpino | Clarinetto basso: Piero Fantini | Fagotto: Alessio Pisani | 1° sax alto / Sassofono Soprano: Giulio Giani | 2° sax alto: Stefano Mati | 1° sax tenore: Fabio Lanzi | 2° sax tenore / Flauto: Francesco Mascardi | Sax baritono: Elisa Dalmasso | 1ª tromba solista: Daniele Moretto | 2ª tromba: Pier Giorgio Benvenuto | Corno: Lorenzo Cazzola | 1° trombone: Matteo Ferracuti | 2° trombone: Federico Curotto | Trombone basso: Antonio Carvelli | Tuba: Giacomo Carrano | Chitarra solista: Martino Vercesi | Basso / contrabbasso: Alessandro Favaro | Batteria: Thomas Allen
Anfiteatro Bindi – Ore 21.15

In più:

Dal 7 all’11 settembre
Miles 100% – Mirko Boscolo Fotografo
Casa del Mare (Calata del Porto 21) – Dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00

Dal 7 al 13 settembre
Mostra di copertine di vinili di Miles Davis, proiezioni ed ascolti
Spazio Aperto di Via dell’Arco 38 – Dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 17:30

Dall’8 all’11 settembre
Conferenze a tema a cura di Guido Michelone, Francesco Cataldo Verrina e Carlo Pasceri
Spazio Aperto di Via dell’Arco 38 – Dalle 17:30 alle 19:00

11 settembre
Proiezione di “Ascensore per il Patibolo” di Louis Malle (1958)
Cinema Centrale (L.go Giusti 15) – Ore 21:15
Ingresso 8.00 euro

“Da quest’anno Sant’in Jazz cessa di essere solo una rassegna di concerti per assurgere a vero e proprio festival concentrato nell’arco di una settimana – dichiara il sindaco Guglielmo Caversazio -. Dal 6 al 13 settembre sarà possibile fare esperienza di eventi tra loro eterogenei – mostre, ascolti, talks, oltre ai live in diverse location cittadine. L’evento è sostenuto da una rete di sigle e partner che ha permesso, per la prima volta, di lanciare questa kermesse nell’orbita nazionale, ponendo le basi per una crescita di cui nell’immediato futuro raccoglieremo i frutti.”

Andrea Turrin, consigliere incaricato alla cultura, aggiunge: “La rassegna Sant’in Jazz è giunta alla sua 14ª edizione. Ricorrendo quest’anno il centenario della nascita di Miles Davis, si è pensato di trasformare i tradizionali appuntamenti con la musica jazz in un unico festival. Il titolo del festival prende spunto dalla lungimiranza del musicista e dal numero di cambiamenti di direzione affrontati lungo il proprio percorso. Abbiamo voluto dare un taglio multimediale alla manifestazione, ospitando alla Casa del Mare la mostra fotografica a cura di Mirko Boscolo, uno dei più importanti ed emblematici fotografi di musica Jazz e, allo Spazio Aperto di Via dell’Arco 38, la mostra di vinili, le conferenze e le proiezioni. Il Cinema Centrale sarà teatro della proiezione di “Ascensore per il Patibolo”, noir francese del 1958 con la regia di Louis Malle la cui colonna sonora era stata improvvisata durante la visione delle immagini del film. Il Direttore artistico, il Maestro Alessandro Cerino, interverrà con il suo quintetto in uno dei tre concerti dedicati ai diversi quintetti di Miles Davis. Sabato 12 dirigerà all’anfiteatro Bindi, un’orchestra di 19 elementi che eseguirà brani arrangiati per l’occasione dal maestro stesso. Dell’orchestra fanno parte anche alcuni membri della Filarmonica C.Colombo di Santa Margherita. Completano il ciclo dei concerti il quintetto del sassofonista irlandese, Paul McIntyre, il già menzionato Sandro Cerino Quintet e il quintetto Bright Magus ispirato al periodo elettrico di Davis. Una settimana emozionante per tutti gli appassionati di jazz e per chi vorrà avvicinarsi a questo meraviglioso mondo musicale”.

“Il mio primo obiettivo è quello di offrire non soltanto una serata musicale, ma un evento indimenticabile per un appassionato di musica e per tutti coloro che hanno una sensibilità artistica e interiore – spiega il direttore artistico Alessandro Cerino -.Attraverso questo evento, in particolare, voglio correggere due errori dell’opinione pubblica: il primo è considerare Miles Davis soltanto una icona della tromba, mentre è artefice di cinquant’anni di evoluzione musicale; il secondo è considerare John Coltrane solo un’indispensabile icona per sassofonisti, in quanto le sue teorie, in particolare del triangolo perfetto, e la sua relativa applicazione pratica, dovrebbero trovarsi in qualunque manuale di armonia e composizione contemporanea”.

Autore
Genova24

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