Santa Caterina e Varazze: un anno di attesa per la grande Processione
- Postato il 30 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Varazze. La giornata inizia presto. C’è la Processione che i varazzini attendono da un anno. “Oggi Facciam” è l’inno di Santa Caterina, che ti prende. Ti fa cantare. Battere le mani. Sorridere. L’inno che invoca il suo nome. Ed ecco che lei torna, con la gente che la segue. I fiori bianchi. Ondeggia sorretta nel lungo cammino dove vede il mare, le mura antiche del centro storico. La banda. Don Doglio. Le Confraternite. Gli alti crocifissi e il suono dei fiori d’argento che vibra nell’aria. Le associazioni. Le autorità.
Anche quest’anno la devozione si ripete. E Santa Caterina da Siena percorre le strade di questa città che ormai conosce a memoria. Patrona di Varazze e compatrona d’Italia e d’Europa. Presto 650 anni dal suo passaggio in questa città. Era il 3 ottobre del 1376 quando, di ritorno da Avignone, si fermò a Varazze e la liberò dalla peste. Santa Caterina pregò e il morbo miracolosamente scomparve. Fu così che i varazzini, come voto, si impegnarono a costruire un Santuario in onore della Santissima Trinità, la chiesa di Santa Caterina. E, da allora, per tradizione, sciolgono quel voto di ringraziamento andando ogni anno in quel piccolo gioiello a un passo dal mare.
La messa solenne questa mattina presieduta dal vescovo, monsignor Calogero Marino, poi la Processione fino alla chiesa di Santa Caterina e il ritorno in quella di Sant’Ambrogio. La devozione di oggi, è lo spirito autentico dei varazzini. La piazza della Collegiata è il trionfo della fede e della gioia.
I colori di questa giornata di primavera, dipingono i volti delle persone. Sono così tanti che è difficile contarli. Ci si legge qualcosa. Un po’ di quello che ciascuno racconta e affida a Caterina e che la Santa tiene solo per sé.