Roma, la verità di Gasperini sulla cessione di Romano: “Un vero peccato, ora dobbiamo stare attenti con i giudizi”
- Postato il 2 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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C’è anche l’esplosione di Alessandro Romano al centro dell’intervento di Gian Piero Gasperini al Festival dello Sport di Trento. Inevitabile una domanda sul giovane centrocampista sbocciato a Cagliari in questo avvio di stagione, tanto da meritarsi la convocazione in Nazionale da parte di Roberto Mancini. Esordio non certo da incorniciare in azzurro contro il Belgio, ma il tecnico ex Atalanta non nasconde il rammarico per un addio obbligato. Tanti, poi, gli spunti interessanti sui protagonisti giallorossi.
- Romano, sacrificio necessario
- I 36 gol di Malen e la corsa scudetto
- Il consiglio a Mancini
- La verità sulla gestione di Dybala
Romano, sacrificio necessario
Intervenuto dal palco del Teatro Sociale di Trento in occasione del Festival dello Sport organizzato da La Gazzetta dello Sport, Gian Piero Gasperini, ha avuto modo di raccontare il momento della sua Roma, non lesinando in dettagli interessanti. Tra questi c’è certamente il passaggio sull’addio al giallorosso di Alessandro Romano: “Purtroppo, la cessione è stata un’esigenza di plusvalenze. La società – ha ammesso il Gasp – aveva bisogno di venderlo. Capita dover vendere i giovani migliori per il bilancio ed è un vero peccato”. Poi, sul flop in nazionale: “Alessandro è un ragazzo molto, molto interessante, ma non dobbiamo giudicarlo per una partita non andata bene. Siamo adulti e dobbiamo stare attenti a dare giudizi”.
I 36 gol di Malen e la corsa scudetto
Non sono mancati poi, temi più strettamente legati all’attualità giallorossa. Da Cristante, che “ha un piccolo problema al ginocchio” e salterà quasi certamente il Real, ai 36 gol di Malen, detti per “motivarlo”, fino al confronto con l’Inter per la corsa Scudetto: “Guardo prima a noi e poi alle rivali più forti. Prima c’era la Juventus che vinceva sempre, oggi c’è l’Inter che è la più forte conclamata. Però, credo che noi ci siamo avvicinati ai campioni in carica ed è una bella cosa”.
Il consiglio a Mancini
Estremamente interessanti, i passaggi su Mancini e Dybala, cresciuti esponenzialmente sotto la guida del Gasp, che sul difensore azzurro ha rivelato: “Gianluca l’ho avuto giovanissimo all’Atalanta. Da avversario poi mi sono sempre chiesto perché stesse antipatico agli avversari. Provocava, protestava e gli ho detto subito che quell’atteggiamento lo stava penalizzando. Ci abbiamo lavorato, è cambiato ed è tornato in Nazionale”.
La verità sulla gestione di Dybala
Infine, in merito al momento positivo della Joya: “Non ho paura di fare giocare Paulo… di spremerlo. Per lui è una stagione particolare. Era da tempo che non giocava così tanto. Ho sempre pensato che fosse una questione di allenamento. Tutti parlavano di muscoli di seta e della necessità di farlo riposare, ma poi si fermava sempre. È stato anche sfortunato, ma ora ha iniziato ad allenarsi in campo e i risultati si vedono. Non salta un minuto in allenamento e a fine partita è tra i più freschi. L’allenamento è importante. Ora sprinta e salta gli avversari, tra poco tornerà anche a calciare come prima”.