Riqualificazione di via Verdi a Borghetto, Reale e Oliva: “Con l’amministrazione Canepa meno natura, meno verde, più cemento e più asfalto”
- Postato il 15 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Borghetto Santo Spirito. “In questi giorni sono quasi giunti al termine i lavori di riqualificazione di viale Verdi. Siamo d’accordo con la maggioranza sulla necessità di intervenire in un’area del paese divenuta centrale, vista la vicinanza con la scuola e con altri servizi essenziali e in cui, oggettivamente, persistono problemi di pulizia e decoro urbano. Crediamo tuttavia che tali problemi potessero essere risolti con un adeguato e puntuale controllo da parte degli operatori ecologici e con una altrettanto adeguata e puntuale manutenzione del verde pubblico”. Così Alessio Reale e Maria Grazia Oliva, consiglieri del gruppo di minoranza di “Borghetto Domani”.
“Ci chiediamo perciò che bisogno ci fosse di rimuovere completamente le aiuole e di abbattere gli storici eucalipti, visto che non siamo a conoscenza di alcuna perizia circa la loro pericolosità o circa una malattia che li abbia intaccati. Al posto delle aiuole e degli alberi ora c’è una colata di asfalto – aggiungono – Ci chiediamo perché non si sia pensato ad una soluzione che preservasse le aree verdi e non il solito grigio che sembra contraddistinguere alcuni interventi di questi anni, primo tra tutti quello in piazza Gramsci, autentico polmone verde trasformato in una distesa di autobloccanti”.
“Proprio negli scorsi giorni, recependo una direttiva europea, è stato annunciato il lancio in Italia del PNR, il Piano Nazionale di Ripristino della natura. Si tratta di un piano che, con modalità in via di definizione, vincolerà molti Comuni a non ridurre di un solo metro quadrato le aiuole e gli spazi di verde pubblico e al contrario li impegnerà ad ampliare le aree verdi e a ridurre quelle asfaltate o impermeabilizzate in altro modo. In una situazione in cui la sensibilità su questi temi si fa sempre più ampia e trasversale l’amministrazione Canepa va contro corrente: ancora una volta meno natura, meno verde, più cemento e più asfalto”.