Premio letterario nazionale “Oratorio Sant’Agostino”, Murialdo premia i vincitori della seconda edizione
- Postato il 4 settembre 2026
- Cultura
- Di Il Vostro Giornale
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Murialdo. Il 5 luglio si è chiusa la Seconda Edizione del Premio Letterario Nazionale “Oratorio Sant’Agostino”, che ha visto l’iscrizione per la categoria adulti di 59 autori per un totale di 93 elaborati, suddivisi in 58 racconti e 35 poesie. La sezione ragazzi, invece, ha visto la partecipazione di 3 iscritti per un totale di 3 elaborati suddivisi in 1 racconto e 2 poesie.
Il 30 agosto, in occasione dei festeggiamenti del 475° Anniversario degli affreschi di Sant’Agostino, si è svolta la premiazione. Alla Direttrice del Premio Giuliana Balzano, si sono affiancati il Presidente di Giuria Roberto Grossi e i giurati Sonia Ceschin, Vincenzo D’Ambrosio, Francesca Pongiluppi, Massimo Villa e Paola Zagarella.
Questi i vincitori:
Sezione POESIE (giovani):
– Prima classificata: Angela Merialdo (Murialdo – Savona) con la poesia “Al guardarsi dentro più che fuori”
– Seconda classificata: Neda Franco (Murialdo – Savona) con la poesia “Murialdo, il mio piccolo tesoro”
Sezione RACCONTI (giovani):
– Primo classificato: Paolo Cabras (Oristano) con il racconto “Paradise express”
Sezione POESIE (adulti):
– Prima classificata: Aurora Cantini (Aviatico – Bergamo) con la poesia “Come una fiamma accesa”
– Secondo classificato: Roberto Ragazzi (Trecenta – Rovigo) con la poesia “Aggrappata al tacere”
– Terzo classificato: Alberto Savio (Savona) con la poesia “Il sagrestano del tempo”
Sezione RACCONTI (adulti):
– Primo classificato: Maurizio Asquini di Novara, con il racconto “La provvidenza”
– Secondo classificato: Cristiano Parafioriti (Luino – Varese) con il racconto “Io che sono Rita”
– Terzo classificato: Paolo Zanni (Rimini) con il racconto “La colpa”.
Il Premio si conferma un importante momento di aggregazione per l’intera comunità. L’evento è stato organizzato e promosso dall’associazione Murialdo: Arte e Storia in stretta sinergia con il Comune di Murialdo, e vanta il prestigioso patrocinio della Provincia di Savona.
L’organizzazione ha potuto altresì contare sull’indispensabile sostegno del tessuto economico locale. Tra gli sponsor che hanno reso possibile l’iniziativa figurano Farmacia Meinero, Drysolutions, Macelleria di Massimo, Murus Altus Bikers e Il Ciabot dei Minini, affiancati da Assicurazioni Generali, che ha confermato il proprio rinnovato e prezioso supporto. Grazie all’Albero del Pane che ha fornito le fragole gustate durante il rinfresco, a Giuseppina Balocco che ha dipinto le ceramiche offerte in dono ai premiati e alle suore della Piccola Betania che hanno permesso di stampare in proprio la raccolta delle opere finaliste.
Il ringraziamento più grande da parte degli organizzatori va a Giuliana Balzano, direttrice del Premio, per l’instancabile e appassionato lavoro svolto dietro le quinte.
Tracciando un bilancio a chiusura delle iscrizioni, la direttrice ha condiviso una profonda riflessione sul significato stesso della scrittura e sul ruolo di un concorso letterario. Gestire un premio del genere, ha spiegato, è un onere importante ma estremamente gratificante, perché chiunque conosca le dinamiche della creatività sa bene quale emozione si celi dietro una parola scritta. Lasciare andare la propria opera, consegnandola al giudizio altrui, è un atto complesso, a tratti doloroso ma, in definitiva, profondamente liberatorio. La scrittura, ha ricordato la Balzano, funge da autentica “medicina”: calma il respiro, riempie i vuoti d’aria e allontana il senso di solitudine.
Un plauso speciale e commosso è stato rivolto infine ai tre giovanissimi iscritti e ai genitori che ne hanno assecondato il talento. In una società contemporanea che spesso si ferma al giudizio superficiale e all’ostentazione, il coraggio di questi ragazzi assume un valore inestimabile. Hanno saputo vincere la timidezza tipica della loro età, scegliendo di usare la forza della parola per tacitare il “rumore” del mondo, scrivendo su un foglio bianco per la pura e semplice voglia di essere, e non di apparire.