Potrebbero essere due gli astronauti italiani a mettere piede sulla Luna nelle prossime missioni
- Postato il 23 aprile 2026
- Scienza
- Di Il Fatto Quotidiano
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Dopo l’emozionante missione Artemis II, arriva una notizia ancora non formalizzata che ci riguarda per le missioni del futuro. Sono due gli astronauti italiani destinati a camminare sulla Luna. L’annuncio è stato dato a Roma dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, nell’incontro che, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha presentato il ruolo di primo piano che la tecnologia italiana si prepara ad avere nell’esplorazione della Luna, con la costruzione dei moduli abitativi per la superficie lunare, un lander e di sistemi per le comunicazione e la navigazione. Non sono stati indicati i nomi dei possibili astronauti italiani (anche se il pensiero corre a Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti), che saranno comunque selezionati nel corpo astronauti e fra le riserve dell’Agenzia Spaziale Europea.
Quanto alla tecnologia italiana c’è l’accordo con la Nasa per la costruzione del modulo destinato a diventare la casa degli astronauti sul suolo lunare. Si chiama Mph (Multi-Purpose Habitat) ed è una struttura pesante circa 14 tonnellate, al cui interno potranno essere ospitati due astronauti per almeno sette giorni. “Un gioiello tecnologico che sarà pronto nel 2032 per poi essere lanciato nel 2033 e con una vita operativa di almeno 2 anni”, ha osservato Valente. La tecnologia italiana sarà determinante anche per Argonaut, il primo lander lunare europeo progettato per l’Esa per trasportare carichi verso e dalla superficie lunare, con Leonardo che a Nerviano (Milano) realizzerà alcuni sistemi robotici nell’ambito del programma Prospect. Inoltre Telespazio, joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%), sarà capofila di Moonlight, il sistema per le telecomunicazioni e la navigazione sulla Luna.
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