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"Pensare Blu", affidiamo il pensiero al tribunale kantiano della ragione

  • Postato il 11 maggio 2026
  • Cultura
  • Di Libero Quotidiano
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  • 5 min di lettura
"Pensare Blu", affidiamo il pensiero al tribunale kantiano della ragione
"Pensare Blu", affidiamo il pensiero al tribunale kantiano della ragione

È un libro non facilmente incasellabile, inusuale, “strano” se volete, quello di Roberto Basso appena pubblicato dalla Luiss. Strano lo è sin dal titolo: Pensare blu. Dal pensiero critico al problem solving (pagine 160, euro 16). Ma ogni eccentricità trova una sua spiegazione nel fatto che lo scopo dell’autore è proprio aiutare a pensare in modo non convenzionale, laterale rispetto ai sentieri più praticati, fuori da frasi fatte e schematismi mentali. Pensare con la propria testa, ma non in modo velleitario. È un pensare pratico quello a cui qui si mira, volto all’azione, cioè a risolvere i mille problemi che la vita ogni giorno ci pone. Alle scelte convenzionali e frettolose, Basso preferisce le decisioni ponderate, ove ogni situazione è passata al vaglio della razionalità, o meglio dello spirito critico.

Impresa certo non facile in un mondo dominato dalla velocità e dall’ “accelerazione del progresso”, per dirla con Koselleck. È un appello a far passare le nostre idee al vaglio del “tribunale della ragione” di kantiana memoria: un uso della ragione che, peril grande filosofo, ci permette di uscire dall’infanzia facendosi diventare adulti, responsabilizzandoci. Un gesto rivoluzionario in un mondo di eterni infanti come il nostro, ove i poteri forti, materiali e immateriali, che sovrastano le nostre vite si arrogano il diritto a pensare per noi, per il nostro bene come dicono, dandoci le soluzioni giuste per ogni problema, alimentando così il conformismo di massa. Certo, alcune situazioni impongono decisioni rapide, ma lo stesso intuito, sembra suggerirci Basso, lo si affina con l’esperienza e quindi con il bagaglio di riflessioni precedenti che ci portiamo dietro. «Imparare a usare il sistema riflessivo e quello istintivo in combinazione tra loro può diventare – osserva - una specie di superpotere».

 

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L’autore, che ha una vasta esperienza ai vertici nel mondo del management, della comunicazione e delle istituzioni, correda la sua narrazione, di gradevole e scorrevole lettura, con una serie di casi esemplari volti a spiegare le sue idee: dal miracolo sull’Hudson, ove l’esperienza del pilota di un aereo di linea, riuscì ad evitare nel 2009 una strage dopo un bird strike con un ammaraggio di emergenza, alla messa a punto nel 1943 da parte giapponese del diagramma di Ishikawa, uno strumento di raffinata precisione per organizzare i concetti e trarre informazioni utili dalle “mappe mentali”. Per mettere una distanza fra noi e il mondo, Basso suggerisce di volgere lo sguardo al cielo, alla sua immensità, al suo blu intenso. Perché se la confusione è grande su questa terra, “il cielo è sempre più blu”. Nel “blu dipinto di blu” del cielo siamo in grado di volare, cioè di esseri uomini liberi. E cosa c’è di più importante per noi, in questa vita, della libertà?

 

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Autore
Libero Quotidiano

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