Pendolari e studenti a piedi sulla Andora–Imperia: cronaca di un disagio quotidiano tra corse saltate e bus “colabrodo”
- Postato il 5 ottobre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Ponente. La questione dei disservizi nel trasporto pubblico locale torna prepotentemente al centro dell’attenzione, accendendo i riflettori su una ferita aperta nella mobilità del Ponente. A farsi portavoce di un malcontento ormai cronico è un lettore, che denuncia la situazione limite vissuta quotidianamente lungo la tratta Andora–Imperia (e viceversa), gestita da Riviera Trasporti (RT). Un’arteria fondamentale per decine di pendolari e, soprattutto, per gli studenti che ogni mattina devono raggiungere le scuole superiori del capoluogo.
Il copione si ripete con particolare gravità nelle fasce orarie di punta. Nella mattinata odierna, ad esempio, diversi giovani andoresi sono stati costretti a varcare i cancelli della scuola direttamente alla seconda ora a causa della mancata effettuazione di alcune corse previste. Un disservizio che rischia di compromettere la regolarità del percorso scolastico e che mette in ginocchio l’organizzazione familiare. “Non tutti i genitori hanno la possibilità di accompagnare personalmente i propri figli a scuola, soprattutto quando devono recarsi al lavoro” affermano amareggiati gli utenti.
A pesare su un quadro già critico si aggiungono le condizioni in cui versano i autobus. I mezzi vengono descritti come cronicamente sovraffollati e, in diversi casi, vulnerabili a guasti meccanici improvvisi, fattori che generano inevitabili ritardi a catena e disagi per chi viaggia per motivi di studio o professionali.
Nessuno disconosce la presenza di variabili impreviste, ma la frequenza con cui si verificano le interruzioni ha superato la soglia della tollerabilità. “È comprensibile che possano verificarsi imprevisti o problemi tecnici, ma quando le criticità diventano strutturali e incidono sulla possibilità di arrivare puntualmente a scuola o al lavoro, diventa necessario intervenire”.
La richiesta di fondo che emerge dal territorio è netta e richiama a un principio di equità: chi sceglie di regolarizzare la propria posizione attraverso l’acquisto di abbonamenti o singoli biglietti ha il diritto inalienabile di contare su un servizio efficiente, puntuale e, soprattutto, garantito.