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Patrimoniale, ho immaginato la seduta del signor Ingenuo (che era più scaltro di quanto sembrasse)

  • Postato il 24 giugno 2026
  • Blog
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Patrimoniale, ho immaginato la seduta del signor Ingenuo (che era più scaltro di quanto sembrasse)

“Buongiorno signor Ingenuo”. Dentro di me pensavo che il nome imposto dai genitori era piuttosto evocativo di quello che desideravano per lui. “Si sieda pure e mi parli del motivo per cui è venuto al consulto da uno psicoterapeuta come me”.

“Dottore, mi sento incompreso. Quando formulo delle opinioni le persone mi snobbano o addirittura utilizzano in modo distorto la mia proposta per ritorcermela contro. Negli ultimi giorni avrà sentito parlare della patrimoniale. Il mio intento era mettere in evidenza i troppi squilibri economici presenti nella nostra società. Pensavo che i pochi ricchi, presumibilmente contrari, sarebbero stati subissati dai tanti poveri. Invece mi si denigra….”

“Mi spieghi meglio. Lei cosa intende per ricchi e per poveri?”

“I ricchi sono persone come Musk con patrimoni immensi dell’ordine di 1000 miliardi”

“Certo, capisco. Ma Musk non vive in Italia. Inoltre la definizione più complessa non è verso l’alto ma verso il basso. Quale soglia per la definizione di ricchezza?”

“Nel comitato promotore di cui faccio parte si erano ipotizzati 2 milioni di euro e si riteneva grossomodo che fossero interessati dai 100 ai 500mila contribuenti. I poveri da aiutare al contrario vengono stimati in 5,5-6 milioni. Vede che la mia proposta dovrebbe essere popolare!…”

“Scusi e tutti gli altri? Grossomodo 54 milioni. La stragrande maggioranza. Secondo lei come reagiscono?”

“Non sono interessati. Dovrebbero essere favorevoli perché anche loro potrebbero cadere in povertà. Questo provvedimento li dovrebbe garantire.”

“Scusi signor Ingenuo… Ha pensato che i 54 milioni non interessati potrebbero desiderare di diventare ricchi e solo lontanamente paventare l’idea di cadere nella povertà? Il desiderio solitamente è più forte del timore. Molti di loro sperano nei prossimi anni di migliorare la loro posizione economica e quindi potrebbero pensare di incappare nelle tagliole della nuova imposta. Inoltre si sa che una volta stabilita una soglia questa rimane inamovibile per decenni per cui con l’inflazione molti possono paventare di superarla. In questi giorni si paga l’Imu e sui conti correnti vengono detratti denari relativi alle giacenze in banca. Si tratta già di patrimoniali.”

“Vuol dire dottore che io vado contro il desiderio (quello di arricchirsi) per inculcare un timore (diventare povero)? Posso capire che il desiderio vinca. Ma perché la mia proposta nei giornali e nelle televisioni è stata distorta?”

“Signor Ingenuo… ma chi crede che siano i proprietari di giornali e televisioni?”

“Ah già, i ricchi!

Il paziente era perspicace per cui ritenni utile introdurre un nuovo punto di riflessione: “Le proposte di patrimoniale sono già state elaborate in passato ma mi pare che non abbiano portato molto bene in termini di risultati elettorali. Ricordo lo slogan anche i ricchi piangano che, presumibilmente, non ha aiutato.”

“Ho letto che lei Dottore ha scritto un libro dal titolo Silvio va in paradiso: psicoanalisi di un arcitaliano, forse lei era dall’altra parte? Ho sbagliato a scegliere lo psicoterapeuta? Lei ha dei pregiudizi. Fa forse parte degli uomini di destra?”

Si stava sviluppando, anche in poche battute, una sorta di transfert per cui Ingenuo mi vedeva come un padre che lo rimproverava e non lo capiva. Cercai di chiarire.

“E’ vero ho scritto un libro, credo divertente, sull’immagine mediatica di un personaggio che ha plasmato per trenta anni l’Italia. Non su una persona ma su quello che ha rappresentato simbolicamente. Nel mio intento serve a far riflettere e a sdrammatizzare la competizione ora imperante fra destra e sinistra. Pare che occorra stare da una parte o dall’altra senza esercitare nessuno spirito critico, altrimenti si è bollati di cobelligeranza col nemico. Però lei non ha risposto alla mia domanda: come mai utilizzare per la campagna elettorale uno strumento controproducente o, se va bene, inefficace come la patrimoniale?”

“Dottore noi non puntiamo solo a vincere! Dobbiamo rimanere puri. Evitare commistioni con altri, alleanze spurie per mantenere alti i nostri ideali…”

Ingenuo pareva infervorarsi mentre esprimeva con una lunga tiritera tutte le sue idealità che lo portavano alla chiusura verso tutti quelli che esprimevano anche una piccola critica alle sue tesi.

“La vedo molto coinvolto. Lei immagino che partecipi attivamente alla vita politica. Non crede che la politica sia anche l’arte di trovare delle soluzioni di compromesso su argomenti controversi?”

“Certo. Mi candiderò. Preferisco però rimanere in minoranza. Gli altri, i miei nemici, facciano loro i compromessi, gli inciuci, io piuttosto voglio rimanere solo e puro.”

“Caro signor Ingenuo: il fatto che tanti la denigrano a questo punto, visto che afferma di voler rimanere solo e puro, non è un problema ma addirittura un vanto per lei. Si rincuori..”

Dentro di me pensavo che alla fine Ingenuo era più scaltro di quello che poteva apparire. Si preparava a un posto in parlamento, molto ben pagato, senza prendersi grandi responsabilità.

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Il Fatto Quotidiano

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